Ripresa dell’attività al Codroipo Calcio: i 2004 con la Prima Squadra

di Francesco Tonizzo

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L’apertura da parte del Governo alla ripresa dell’attività sportiva all’aperto e il ritorno del Friuli Venezia Giulia in zona gialla, con la conseguente opportunità di riprendere, seppur ancora solo parzialmente, le antiche abitudini, sta portando le società sportive ad organizzare la ripartenza o ad implementare il lavoro che si stava svolgendo nelle settimane precedenti. Con le prime squadre ferme perché i campionati sono stati annullati, l’attenzione è rivolta al settore giovanile.

Uno dei sodalizi più attivi, da questo punto di vista, è certamente la Polisportiva Codroipo Calcio, che ha attivato l’iniziativa “Campi Aperti”, dedicata ai più piccoli e, più in generale, conta di riprendere al più presto e con la solita lena tutta l’attività giovanile, come ci conferma Fabrizio Masotti, per tutti “Bicio”, una delle principali anime del vivaio biancorosso.
Non ci siamo mai fermati, se non nella fase di stop obbligatorio, dal 15 marzo a metà aprile. Abbiamo avuto la fortuna, attraverso le scelte della Società e dei nostri tecnici, bravi a seguire la strada indicata, di fare sempre allenamenti rispettando le regole, le norme anti-covid durante tutto l’anno. Ciò ha agevolato i nostri ragazzi: i più piccoli e fino agli esordienti hanno assimilato abbastanza facilmente il concetto di allenamento individuale. E’ stato un po’ più difficile per giovanissimi ed allievi, però il tutto ci permette ora, o almeno lo speriamo, di riuscire a praticare lo sport di contatto e, perché no?, amichevoli e tornei, senza rischiare infortuni“.

Numeri del Codroipo calcio?
Noi abbiamo circa 200 tesserati. Abbiamo avuto la fortuna di mantenere questi numeri, a parte poche defezioni dovute al Covid o ad altri motivi non legati al calcio. Ci aspettiamo delle comunicazioni da parte della Federazione su come operare nel prosieguo: siamo stati sempre attivi, adesso vogliamo muoverci velocemente per migliorare questi numeri. Serve che ci mettano nelle condizioni di farlo. Ad esempio: cosa si farà per i giocatori dell’ultimo anno allievi? Ci sarà il famoso blocco? E’ una decisione che non si può prendere a luglio o ad agosto: occorre farlo subito, a maggio, perché le società si devono organizzare. Chiamiamola under 18, o annata speciale 2004, chiamiamola come vogliamo, però questi ragazzi sono stati fermi un anno e mezzo e non possiamo pensare che vengano catapultati direttamente in prima squadra. E’ normale che abbiano bisogno di ulteriore rodaggio a livello giovanile: finire subito tra gli juniores equivarrebbe ad entrare automaticamente già nel mondo dei dilettanti e quindi fuori dal settore giovanile. Inoltre, bisogna che adesso ci sia libertà di movimento per organizzare amichevoli e soprattutto tornei. Da oggi e fino a fine giugno si potrebbe davvero dare un segnale di una ripresa normale dell’attività: ne abbiamo bisogno“.

Obiettivo del Codroipo è comunque portare quanti più ragazzi in prima squadra, giusto?
“Per quanto riguarda i 2004, abbiamo fatto una scelta precisa e condivisa da tutta la Società. Assecondando una richiesta di mister Luca Salgher, persona di grande spessore, sia tecnico, sia umano, e coadiuvato da Domenico Bevilacqua, mister degli allievi, e da Stefano Candotti, il preparatore atletico, i 2004 stanno svolgendo degli allenamenti insieme alla prima squadra. Questo consente di valutarli in un’ottica futura da fuoriquota per l’Eccellenza. Riteniamo di avere una squadra allievi molto interessante, quindi quale miglior scelta di attingere dal nostro vivaio? Il lavoro congiunto allievi e prima squadra andrà avanti fino a giugno: un paio di mesi saranno sufficienti all’allenatore per capire quale scelte fare”.

Quale il feedback dalle famiglie dei vostri ragazzi durante il lockdown?
Il comportamento delle nostre famiglie è stato spettacolare. Continuano a ringraziarci per l’aiuto che diamo ai ragazzi, non dal punto di vista tecnico, non da quello sportivo: da quello umano e psicologico. Abbiamo rappresentato per questi ragazzi una vera valvola di sfogo che, tra lezioni in Dad, playstation, uscivano davvero solo per fare allenamento. Siccome l’abbiamo fatto in maniera intelligente, facendoli sempre divertire, nel rispetto delle norme, tutto ciò ha giovato molto. Dopo i primi mesi di sofferenza, tutto ha dato esito molto positivo. Da parte nostra, vogliamo ringraziare le famiglie perché ci hanno offerto un riscontro davvero importante“.

State per inaugurare nuovi campi in sintetico?
Si, dopo alcuni anni di attesa, coroniamo un sogno che rivoluzionerà il modo di lavorare. I lavori inizieranno il 10 maggio e verranno completati entro la fine di agosto: saranno pronti per l’inizio della nuova stagione. Proprio subito dietro la tribuna verrà realizzato il nuovo campo, abilitato fino alla prima categoria, dove concentreremo tutta l’attività del settore giovanile. Per Codroipo è una svolta epocale: ci voleva per il bacino che abbiamo“.

Quali gli obiettivi del Codroipo calcio nell’immediato futuro?
In questo periodo complicato già consolidare la struttura rappresenta un bel risultato. Per il momento siamo affiliati al Pordenone calcio e quindi abbiamo un punto di riferimento. La logica di una società che punta molto sul settore giovanile è quella di rimpinguare numericamente con i propri giovani la forza della prima squadra. Avere all’interno del gruppo dell’Eccellenza almeno un 60/70 per cento di giocatori provenienti dal proprio vivaio penso che sia la situazione ottimale per ogni squadra, nonché un risparmio economico che, di questi tempi e visto quel che ci attenderà in termini di calo di entrate, diventerà essenziale per le Società che non vogliano fare il passo più lungo della gamba“.

Mister Salgher è confermato alla guida dell’Eccellenza?
La mia sfera di competenza si ferma agli allievi, ma penso che si vada in quella direzione. Me lo auguro perché è una persona con doti umane non indifferenti“.