Protocollo per la ripresa dell’attività dei dilettanti

la Federazione Italiana Giuoco Calcio il Protocollo con le indicazioni generali per la ripresa delle sessioni di allenamento collettivo e delle attività sportive di squadra, di base e agonistiche (tornei e campionati), dilettantistiche e giovanili (ivi compresi il beach soccer, il calcio a cinque, il calcio paralimpico e sperimentale), non regolamentate dai protocolli che disciplinano le competizioni di preminente interesse nazionale, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Un documento di 29 pagine che definisce diversi punti e che vuole essere anche “fonte di informazione e formazione al fine di ridurre, per quanto possibile, il rischio di contagio/trasmissione del virus SARS-CoV-2, tanto per la salute individuale che per quella pubblica, compatibilmente con lo svolgimento delle attività specifiche del calcio”.

I temi trattati riguardano:

  • Responsabilità e solidarietà: la FIGC non assume alcuna responsabilità per eventuali infezioni da SARS-CoV-2 contratte durante gli allenamenti o le gare
  • Adempimenti precedenti l’inizio delle attività: Il distanziamento sociale deve sempre essere garantito e deve essere minimizzata la possibilità di compresenza di più soggetti nello stesso ambiente ed è consigliato individuare un soggetto formato ed esperto in materia di prevenzione e protezione per la verifica dei puntuali adempimenti di legge in materia di sicurezza; occorre differenziare i punti d’ingresso e di uscita dalla struttura, effettuare la misurazione della temperatura corporea, tenere il registro dei presenti e attrezzare l’impianto con diversi strumenti
  • Materiali e dotazioni: cartellonistica, elementi di protezione individuale, igienizzanti, termometro a infrarossi
  • Pulizia e sanificazione: occorre definire un piano di pulizia e periodica igienizzazione, ai sensi della richiamata circolare del Ministero della Salute N. 5443 del 22 febbraio 2020
  • Mansioni delle persone: tecnici, medici e delegati per l’attuazione del protocollo
  • Controllo degli Operatori Sportivi: tutti i calciatori/allenatori che prendono parte alle attività devono essere in possesso di Certificato Medico per l’attività sportiva e, in caso di positività, possono essere riammessi solo dopo comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta guarigione” rilasciata dal Dipartimento di Prevenzione territoriale di competenza
  • Formazione preliminare: occorre tutte le indicazioni necessarie al corretto svolgimento delle attività e al corretto utilizzo dei DPI e di altri materiali messi a disposizione nonché  quello di illustrare i comportamenti individuali da tenere per limitare il rischio di contagio
  • Ingresso fornitori: individuare procedure di ingresso, transito e uscita con modalità, percorsi e tempistiche predefinite
  • Svolgimento dell’attività: l’’ingresso presso l’impianto sportivo non sarà consentito in caso di rilevamento di temperatura corporea superiore a 37,5° o di presenza di sintomi. Ipotesi di isolamento, quarantena, presenza di casi asintomatici, mezzi di trasporto e gestione delle attività che coinvolgono minori o disabili con accompagnatori, gestione degli infortunati. Non è consentito l’accesso agli spazi di gioco a soggetti diversi dai calciatori/calciatrici e dai tecnici che conducono la seduta di allenamento o prendono parte alla gara o dagli arbitri eventualmente previsti
  • Gestione dell’attività in contesto agonistico: arrivo squadre e arbitri, pitch recognition e riscaldamento, ingressi al campo, intervallo, specifiche per gli arbitri
  • Modelli di autocertificazione
  • Vademecum: comportamento individuale, come lavarsi le mani, come indossare la mascherina