Nuovo Dpcm: Eccellenza forse si, il resto no

di Francesco Tonizzo

I tanti nodi del calcio e dello sport dilettantistico iniziano ad incrociare il pettine. Il nuovo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi ha schiarito parecchie idee. Non ci sono novità sostanziali, rispetto a quanto andavamo dicendo da tempo e che rappresenta la semplice osservazione di quanto stia succedendo, senza lasciarsi andare a sensazionalismi o necessità di scrivere titoli fuorvianti.

Per quanto riguarda l’àmbito sportivo, il testo specifica che continueranno a rimanere chiuse palestre, piscine e impianti sciistici, fatta eccezione per la zona bianca, così come resteranno vietati gli sport di contatto e di squadra, salvo i consueti riconosciuti di interesse nazionale, mentre resterà consentita l’attività motoria individuale all’aperto. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 6 marzo e saranno valide fino al 6 aprile 2021, il giorno dopo Pasquetta.

Nel concreto, se la curva dei contagi dovesse rallentare in prossimità delle feste pasquali, l’Eccellenza potrà ripartire, esclusivamente grazie allo status di campionato di interesse nazionale. A tal proposito, si attende una conferma ufficiale dal Consiglio della FederCalcio in programma venerdì 5 marzo.

Per tutti gli altri campionati, dalla Promozione in giù, proprio il 5 marzo potrebbe significare l’abbassamento definitivo della serranda, almeno fino alla prossima stagione sportiva, perché è inverosimile pensare che si possa ripartire a stretto giro, alle attuali condizioni. Peraltro, dalla riunione con le Società affiliate alla LND FVG che si è tenuta a Palmanova, gli stessi sodalizi di Terza Categoria hanno condiviso con il presidente Ermes Canciani la scelta di non ripartire, dimostrando buon senso nell’accettare la situazione, ancor prima che le decisioni siano imposte dall’alto.

Quando, all’inizio di febbraio, nel corso dell’intervista che ci concesse, Ermes Canciani aveva confidato di poter riprendere a metà aprile, al netto delle disposizioni dei vari DPCM e dei dati della curva dei contagi, aveva già anticipato quello che poi sarebbe successo per l’Eccellenza. In quelle parole, il Presidente regionale aveva anche auspicato che potessero ripartire tutti i campionati, ma l’esplosione della terza ondata di contagi e le difficoltà generali che stanno angustiando l’Italia e non solo, rendono impossibile quella realtà.

Infine, per quanto riguarda i settori giovanili, rimanendo in Friuli Venezia Giulia, le disposizioni annunciate stamani da Massimiliano Fedriga e in vigore per le prossime due settimane sono chiare: didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università a partire da lunedì prossimo in tutto il Friuli Venezia Giulia e fascia “arancione” a partire da venerdì 5 marzo per le province di Udine e Gorizia, dove si registra una maggiore incidenza di casi. Ergo, se non possono andare a scuola, i nostri giovani non possono neanche fare sport, a meno che sia “di interesse nazionale”.