Manzanese v Trento: con un Moras così, il duello sarà da Hollywood

di Francesco Tonizzo

La giornata numero 26 del girone C di serie D è stata il turno delle conferme.

La prima riguarda la volontà della Manzanese di andare a giocarsi fino alla fine con il Trento la promozione diretta in serie C. Il rotondo 3-0 con cui gli orange, finalmente con Felipe nel motore, hanno regolato il Chions nel derby friulano tiene la squadra del mister Roberto Vecchiato al secondo posto, in scia alla capolista trentina, a sua volta passata senza troppi patemi a Feltre. Marco Moras sta giocando da Mvp del campionato: anche contro Luca Urbanetto e compagni, il diez manzanese ha deliziato la folla, con numeri d’alta scuola, azioni pericolose, un costante pericolo portato alla difesa avversaria e il goal numero 13 della sua fin qua ottima stagione. Con un Moras del genere, la Manzanese ha le carte in regola per regalare ai propri tifosi e a tutto il calcio regionale un finale di stagione tutto da seguire, a maggior ragione se si considerano tutte le varie opzioni a disposizione del mister Vecchiato. Solo a centrocampo, l’allenatore degli Orange può schierare gente come Boscolo Papo, Bradaschia, Nastri, Casella, capitan Valeriano Nchama che punta a giocare il Mondiale in Qatar nel 2022 con la sua Guinea, l’azzurrino Capellari. In attacco, la Manzanese ha in Yves Gnago il punto di riferimento più efficace e ha ritrovato domenica anche il goal dell’alterno, ma potenzialmente letale Szymon Fyda. Ergo, il Trento è avvisato: prepariamo i pop-corn e apprestiamoci a un rush finale spettacolare, specie considerando che le due squadre devono ancora recuperare anche la partita del girone d’andata.

La seconda conferma riguarda proprio i chionsesi di Fabio Rossitto, da qualche settimana incapaci di essere competitivi in un campionato nel quale, è dimostrato, ogni minima indecisione ed incertezza viene sempre pagata a caro prezzo. E ritrovarsi sotto 2-0 a Manzano già dopo dieci minuti dal fischio d’inizio, di questi tempi, è una situazione che neanche il Trento sarebbe in grado di ribaltare, figurarsi l’ultima in classifica, ovviamente con tutto il rispetto per il Chions e per gli sforzi e la passione che la società sta mettendo in atto, dal presidente Mauro Bressan all’ultimo dei componenti del gruppo squadra gialloblu. Chi ha visto la partita di Manzano può a ben diritto affermare che se Alberto Torelli avesse segnato il goal del 2-1 alla fine del primo tempo, magari la partita avrebbe preso una direzione diversa, ma l’eccellente parata del portiere arancione Matteo Da Re ha spento ogni possibile ritorno dei chionsesi, che a questo punto si ritrovano a -7 dalla prima posizione utile in zona play-out, occupata dal Campodarsego a quota 24, e a -11 dall’ultima posizione utile in zona salvezza, occupata a quota 21 dal Delta Porto Tolle che però ha ben cinque partite da recuperare (Chions una sola).

La terza conferma riguarda la caratteristica assunta dal Cjarlins Muzane di questa parte di stagione di avanzare a piccoli passi, registrando qualche sbavatura, incappando in terne arbitrali forse non all’altezza (dopo le evidenti sviste subite a Mestre e soprattutto con il Campodarsego, anche a San Martino di Lupari è stato annullato ad Alessio Forestan un goal regolare per un fuorigioco inesistente), e dimostrando di non avere nella prolificità offensiva uno dei propri pregi. I celeste-arancio del presidente Vincenzo Zanutta sono arrivati al quarto risultato utile consecutivo, dalle undici partite della gestione Princivalli-Godeas sono arrivati tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte e giovedì 1 aprile, al Della Ricca contro la Adriese, è a calendario uno scontro diretto a centro classifica, tra due squadre che, solo vincendo, potrebbero allontanarsi in maniera decisa dalla zona play-out. Giova sottolinearlo prima: un pareggio, giovedì, sarà sostanzialmente inutile per entrambe le squadre…