Manzanese ok, Tafazzi Cjarlins, Chions spera

di Francesco Tonizzo

La matricola Manzanese a +7 dalla prima esclusa dai play-off, la conferma dell’istinto tafazziano del Cjarlins Muzane e la dimostrazione che il Chions è ancora vivo: sono i dati salienti emersi dall’ultimo fine settimana di calcio interregionale.

La terz’ultima d’andata, giornata numero 17 del girone C di serie D, è stata favorevole alla Manzanese, sabato corsara per 0-3 sul campo del Mestre, avversaria diretta degli Orange in ottica play-off. Di più, proprio il Mestre visto nelle ultime settimane, pur difettando di continuità, era parso formazione di livello, tanto che l’undici del mister Gianpietro Zecchin aveva meritato anche la vetta della classifica. I friulani di Roberto Vecchiato, però, si sono presentati al “Francesco Baracca” con la testa sgombra e l’entusiasmo tipico dei “rookies” che nulla hanno da perdere, che giocano con leggerezza e talento e che, sulla base di questi elementi, sanno essere divertenti ed efficaci allo stesso tempo. L’immagine che rende meglio l’idea di cosa sia la Manzanese, in questo periodo, è quella di Marco Moras, autore del goal che ha sbloccato la sfida a Mestre: l’ex attaccante di Cjarlins Muzane e Tamai, giunto alla nona realizzazione personale stagionale, è la dinamo che accende la fantasia dei tifosi del sodalizio del presidente Filippo Fabbro, sempre in corsa per il titolo di campione d’inverno.
Mercoledì, al “Giuseppe Morigi”, arriverà l’Arzignano Val Chiampo: arbitro Enrico Gemelli di Messina, assistenti Stefano Girgenti di Ferrara e Paolo Roselli di Avellino; diretta streaming sulla pagina facebook della Manzanese, a partire dalle 14.25. Prima di aver dovuto rinviare l’ultimo incontro con il Delta Porto Tolle, i berici erano reduci da quattro risultati utili consecutivi, compresa la vittoria con il Cjarlins Muzane, avendo anche cambiato il roster in chiave mercato, date le partenze di Altinier e Farinola e l’ingaggio di Simone Monini.

Il “Tafazzi mood” va sempre di moda in casa del Cjarlins Muzane: agli arancioazzurri del presidente Vincenzo Zanutta non è stato (ancora) sufficiente il cambio di guida tecnica, con la ditta Nicola Princivalli & Denis Godeas al posto del dimissionario Patrick Bertino, per invertire la tendenza a farsi del male da soli. L’autorete di Nallo, nell’ultima azione del match, quando già l’arbitro era pronto a fischiare la fine del match al Montindon di Sant’Ambrogio in Valpolicella sul campo dell’Ambrosiana, è solo l’ennesimo caso di errore banale commesso da Nicola Tonizzo e compagni in una stagione nella quale troppi episodi simili sono costati parecchi punti. E non è il caso di gettare la croce sulle spalle di Nicolas Nallo, perché è l’intera squadra carlinese a dover recitare il mea culpa per aver concesso l’azione goal agli scaligeri, quando già ci si pregustava il ritorno ai tre punti. Proprio perché la conquista dell’intera posta in palio era davvero vicina, una squadra almeno un po’ smaliziata avrebbe spedito il pallone direttamente dentro al lago di Garda, anche più volte, se fosse stato necessario ad impedire il pareggio all’Ambrosiana. Invece, siamo qua a trattare l’ennesima occasione sprecata da un Cjarlins Muzane che stenta, nonostante gli investimenti fatti dalla proprietà, gli attaccanti arrivati per fare goal e che invece i goal non li segnano e che, anche con un allenatore diverso (a conferma che non è il modulo o la tattica il problema principale), perseverano nelle proprie azioni.
Sotto questo punto di vista, la partita di mercoledì con la co-capolista Trento, al “Eros Della Ricca” di Carlino, rappresenta una gara di facile lettura: arbitro Erminio Cerbasi di Arezzo, assistenti Michele Ravaioli di Forlì e Nidaa Hader di Ravenna; diretta sulla pagina facebook del Cjarlins Muzane, a partire dalle 14.25. I trentini sono reduci da tre vittorie di fila, dentro un filotto di otto risultati utili consecutivi e rappresentano il meglio del girone C. Contro un’avversaria così, preparare la partita è semplice sotto l’aspetto mentale e motivazionale e, sotto l’aspetto tecnico-tattico, affrontando la migliore squadra del campionato, l’unica cosa da fare davvero è limitare gli errori e provare a giocarsela, traendo ottimismo dal fatto che il Cartigliano, l’ultima squadra ad aver incrociato la strada del Trento, è riuscita a tenere in scacco l’undici del mister Carmine Parlato (l’allenatore che vinse la serie D con il Pordenone nel 2014 e che ha vinto l’Interregionale quattro volte….) per almeno 75 minuti, prima che la capolista dilagasse nel finale. Poi, magari, motivato dal fatto di giocare contro la sua ex squadra, il bomber carlinese Dario Sottovia riuscirà a realizzare quel goal che gli manca dal 23 dicembre, quando infilò la Virtus Bolzano con un missile da centrocampo.

A Chions, il gioco c’è, la voglia di lottare pure, ora mancano i goal e, soprattutto, i punti per risalire dall’ultimo, solitario posto della classifica. Certo, più facile a dirsi che a farsi, soprattutto perché il team del mister Fabio Rossitto si ritrova a -8 dal terz’ultimo posto, ultimo utile per agganciare almeno la quota play-out: serve un’autentica impresa, da parte di una squadra che nelle prime quindici gare della stagione non è ancora riuscita a vincere una partita e che ha il secondo peggior attacco del campionato. Giusto considerare positivamente il pareggio colto sabato a Este, dove i chionsesi avrebbero meritato i tre punti, anche se le speranze si sono infrante sulla traversa colpita da Samuele Guizzo nel finale. Adesso però, serve la sterzata netta e il calendario offre un’opportunità importante.
Mercoledì, al “Francesco Tesolin” arriverà l’Union Feltre: arbitro Matteo Dini di Citta’ di Castello, assistenti Antonio Nicolò di Milano e Lorenzo Riganò di Chiari; diretta streaming sulla pagina facebook del Chions. Quella con i feltrini è una sfida salvezza per la squadra del presidente Mauro Bressan: l’Union, guidata in panchina da Paolo Favaretto, ex allenatore della Primavera del Pordenone, si trova al quart’ultimo posto della classifica, a quota 16, a +10 dal Chions che solo vincendo potrebbe pensare di accendere di nuovo il fuoco della speranza.

Le altre di mercoledì:
Caldiero Terme – Luparense
Campodarsego – Union Clodiense
Cartigliano – Union San Giorgio Sedico
Virtus Bolzano – Mestre

Delta Porto Tolle – Belluno è stata invece rinviata a data da destinarsi. Per i polesani si tratta dell’ottava gara da recuperare: impossibile, a questo punto, pensare che il campionato sia regolare.