LND: l’attività in sicurezza è vitale

di Francesco Tonizzo

I presidenti dei Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti hanno diramato un comunicato ufficiale e congiunto, sottoscritto anche da Ermes Canciani in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, a chiusura di una settimana caratterizzata da incertezze, polemiche, restrizioni determinate da un DPCM che si è rivelato fumoso e arzigogolato al punto da richiedere diverse interpretazioni, anche autentiche al Legislatore.
Anche dal Friuli Venezia Giulia, da una Regione che – al momento – non pare soffrire di livelli di difficoltà generale come altre parti d’Italia – e speriamo che, per tutti, l’emergenza termini il prima possibile – emerge la necessità di far sentire la voce di Società che hanno impegnato risorse, tempo, attenzione e sensibilità estrema ai protocolli imposti in precedenza, ritenendo la sicurezza e la salute dei tesserati elementi vitali.
Il lavoro svolto finora ha consentito lo svolgimento dell’attività regionale, seppur con complicazioni che hanno generato circa il 10 per cento delle partite rinviate a causa delle positività al virus: il DPCM del 24 ottobre non ne ha tenuto conto.
In ogni caso, la LND rispetta il dispositivo del DPCM e, al contempo, lavora per poter riaprire il calcio dilettantistico alla passione dei tanti sportivi, delle famiglie, dei giovani tesserati che, in questo periodo e di nuovo in questo disgraziato 2020, non hanno modo di giocare.

Nel difficilissimo momento che anche le Società dilettantistiche affiliate alla FIGC-LND stanno attraversando per le misure restrittive connesse alle recenti normative di prevenzione e contenimento del Covid-19, i Presidenti dell’Area Nord LND evidenziano e chiedono quanto segue.
L’osservanza del Protocollo della FIGC per la ripartenza in sicurezza dell’attività calcistica giovanile e dilettantistica ha prodotto enormi sacrifici, impegni e responsabilità alle Associazioni sportive affiliate e ha costituito una barriera alla diffusione del Covid-19, un deterrente a trasgressioni di ogni tipo e una formazione di impareggiabile valore sociale e civico per giovani e adulti nella lotta al virus.
L’attività sportiva, giovanile e dilettantistica, svolta in sicurezza deve essere considerata una esigenza vitale per i giovani e un formidabile, insostituibile strumento formativo per le attuali e per le future generazioni.
La confusione generata dal DPCM del 24 ottobre 2020, recante misure urgenti per il contenimento del contagio sull’intero territorio dello Stato, ed in particolare le previsioni di cui all’art. 1 comma 9 lettere e), f) e g), attraverso le quali sono state sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive, senza tuttavia fare un minimo di chiarezza in merito alla possibilità di continuare gli allenamenti negli sport di squadra e di contatto. Il susseguirsi delle più disparate interpretazioni: dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni Ministri, alle faq del dipartimento dello sport, per non parlare della circolare del Ministero dell’Interno hanno messo tutti noi alla prova e ci hanno visti fare l’ennesimo deciso intervento, insieme al nostro Presidente Cosimo Sibilia, per far evidenziare come le nostre affiliate abbiano operato, impiegando anche ingenti risorse economiche, al fine di poter proseguire l’attività nella massima sicurezza possibile e garantire ai nostri ragazzi la possibilità di fare sport per il loro benessere.
Per tutto quanto precede, con il rispetto e la comprensione delle decisioni e delle iniziative 
di ogni ambito regionale, determinate da specifiche situazioni epidemiologiche, siamo lieti in primo luogo di comunicare che la segreteria federale, recepite le nostre istanze, le ha rappresentate a ll’Ufficio dello Sport il quale ha chiarito che in relazione alle competizioni di livello provinciale e regionale e all’attività di base, attualmente sospese, è consentito esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un allenatore/istruttore.

Il lavoro proseguirà, sempre di concerto con il Presidente Cosimo Sibilia e con gli uffici L.N.D., al fine di poter ottenere il prima possibile dal Governo il supporto concreto alle Società e la riapertura dell’attività di allenamento necessaria per la preparazione alle gare ufficiali organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti della FIGC quando le stesse potranno essere disputate in sicurezza.