di MASSIMO DI CENTA

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Alpha Diallo è uno dei tanti italiani di seconda generazione. Ma Alpha Diallo è soprattutto un ragazzo felice ed innamorato del nostro Paese. Nato a Udine nel 2004, l’esterno del Forum Julii si è perfettamente integrato nel contesto sociale non sempre semplice per molti. “Dell’Italia amo il clima, le persone ed il modo di vivere la vita – ci dice – e non mi vedrei proprio in nessun altro paese del mondo”. La cosa, naturalmente, non può che far felici papà Ibrahim e mamma Kadiatou che qualche anno fa decisero di venire in Italia, dalla Guinea Francese, per cercare una vita migliore. Alpha ha coltivato fin da piccolo la passione per il calcio ed infatti a sette anni era già tesserato nella fila dell’Ancona per poi passare alla Manzanese. Ed è in quel periodo che conosce Mauro Cossettini e Filippo Piasentin, due allenatori ai quali è ancora legato da profondo affetto e riconoscenza, perché sono stati proprio loro, ci dice, ad aiutarlo nella crescita tecnica e umana. Ma il ragazzo ha parole importanti anche per Gianluca Marin, attuale tecnico del Forum Julii. La squadra è impagnata a conquistare una salvezza difficile, certo, ma non impossibile ed a questo proposito Alpha si dice molto fiducioso, perché la rosa è giovane ma piena di entusiasmo e voglia di migliorare. La vittoria ottenuta contro la Pro Fagagna nella prima dopo la pausa è una bel modo di ripartire e ora bisognerà solo mantenere questo input positivo. Per quanto riguarda le caratteristiche di Alpha, ci troviamo di fronte a un esterno veloce e di buonissima cifra tecnica. Ci sono naturalmente alcuni aspetti da sistemare, come la freddezza sotto porta, il potenziamento della massa muscolare (problema comune a molti dei cosiddetti fuoriquota) e crescere in quella che è la lettura delle situazioni tattiche, soprattutto perché è uno che in campo non si risparmia in termini di generosità. La sua disponibilità a migliorare, in ogni caso, gioca decisamente a suo favore. Per quanto riguarda la fede calcistica è tifoso del Milan e naturalmente uno dei suoi idoli è Leao, anche se il top rimane Mbappe. Due insomma con caratteristiche molto simili alle sue, facendo, ovviamente, le debite proporzioni. Attualmente frequenta il quarto anno all’Istituto Tecnico “Deganutti” ed al futuro non ha ancora pensato, anche perché spera di arrivare, nel calcio, il più lontano possibile