L’eventuale ripartenza riguarderà solo l’Eccellenza Fvg

Era ovvio, data la situazione.
Nel prosieguo della stagione sportiva 2020/21, sospesa dallo scorso ottobre, se mai potrà ripartire subito qualche campionato regionale in seno alla LND sarà solo un torneo di vertice: l’Eccellenza di calcio a 11, la serie C maschile e femminile di calcio a 5. Ergo: solo i campionati nei quali la vincente o le vincenti attraverso i play-off saliranno nei campionati Interregionali e Nazionali.
Nella riunione della Lega Nazionale dilettanti tenutasi ieri sera, alla vigilia della rielezione di Cosimo Sibilia a presidente della LND, i campionati regionali minori, dalla Promozione in giù, fino a tutti i campionati regionali di calcio giovanile non sono stati menzionati, se non indirettamente nel punto in cui è stata proposta la deroga all’articolo 49 delle Norme Organizzative Interne della Federcalcio, laddove si parla di promozioni e retrocessioni.
Per i campionati dalla Promozione in giù, per i quali la competenza è dei vari Comitati regionali, è dunque impossibile una ripartenza in tempi rapidi, sia per questioni logistiche dettate dalla necessità di rispettare protocolli stringenti, sia per questioni economiche, dovute al costo degli obbligatori tamponi, sia per questioni di responsabilità, con troppe società che non intendono accendere di nuovo il motore della macchina, almeno finché la pandemia sarà una costante nella vita di tutti i giorni.
E, in ogni caso, la ripartenza dell’Eccellenza e della serie C di futsal avverrà eventualmente solo dopo la definizione del nuovo Governo, in primis, del Ministro dello Sport, del Dpcm che arriverà dopo il 5 marzo, della discussione con il Comitato tecnico scientifico e dell’approvazione della FederCalcio di tutte le disposizioni inerenti alla materia, ad iniziare dal riconoscimento del torneo di Eccellenza tra quelli di “interesse nazionale”.
Oggi siamo il 6 febbraio. Conoscendo i tempi della burocrazia italiana, dovessimo scommettere una data per la prima partita dell’Eccellenza nel 2021 non sarebbe in ogni caso precedente ai primi di aprile, quindi tra due mesi. Anzi: proprio Pasqua, il 5 aprile 2021, rappresenterebbe una visione ottimistica della situazione, tant’è che è facile che si vada ancora più in là nel tempo, anche considerando l’apertura all’opportunità di prolungare la stagione fino alla fine di luglio.

La Lega Nazionale dilettanti ha appena emesso un comunicato che spiega la situazione.

Alla vigilia dell’Assemblea Elettiva, la Lega Nazionale Dilettanti ha riunito a Roma il suo Consiglio Direttivo. All’ordine del giorno dei lavori, l’atteso indirizzo per la ripresa dell’Eccellenza e dei campionati regionali di vertice, compreso il calcio femminile e il calcio a 5 (maschile e femminile), tutti con un collegamento diretto alle competizioni nazionali organizzate dalla LND. Il massimo organismo della Lega Dilettanti, dopo un ampio e approfondito confronto, si è pronunciato in modo unanime per favorire la ripresa, ma ha ravvisato tutte le difficoltà legate alla stessa.
Per questo ha dato delega al Presidente Cosimo Sibilia e ai consiglieri federali in quota LND di sottoporre all’esame della FIGC le condizioni per consentire la predisposizione di un protocollo sanitario ad hoc per tale tipo di attività, la richiesta di un contributo straordinario da parte della FIGC per garantire l’effettuazione dei tamponi e della sanificazione degli ambienti con esonero, o comunque, con una forte riduzione delle spese a carico delle Società, nonché di richiedere al Consiglio Federale della FIGC la deroga relativa ai format dei campionati in ambito regionale anche con richiesta in deroga all’articolo 49 delle NOIF, di non dar luogo a retrocessioni e di consentire il mantenimento della categoria per le Società che dovessero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche. Il Consiglio Direttivo della LND ha altresì deliberato di richiedere alla FIGC la proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021.

Promuovere il calcio e giocarlo é la nostra missione – ha affermato il presidente Cosimo Sibilia – e porre le condizioni per la ripresa dei nostri massimi campionati regionali rappresenta un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio dilettantistico. Ma dobbiamo essere consapevoli della grande responsabilità di questa scelta e di complessità che ricadono non solo sulla LND ma anche su tutti quelli che hanno aperto a questa prospettiva, alimentando le speranze di club e tesserati. Quella disponibilità deve essere confermata, su tutti i fronti, soprattutto quelli economici, altrimenti ogni sforzo sarà stato vano”.