L’Eccellenza è di interesse Nazionale. Senza retrocessioni

di Francesco Tonizzo

L’Eccellenza è ufficialmente un campionato di interesse nazionale. Può dunque ripartire anche ai sensi delle disposizioni del DPCM in vigore fino al 6 aprile prossimo. Ora sta ai vari Comitati regionali stabilire le date e le formule dei vari tornei locali, tenendo conto di un dettaglio importante: non ci saranno retrocessioni. Oltre all’Eccellenza, identico status hanno assunto anche i campionati maschili e femminili di Serie C e la C1 di calcio a 5.

Come riferisce l’ANSA, il presidente della FIGC Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale che è concluso poco fa, ha detto che “l’Eccellenza ripartirà, ho preso io la delega, insieme ai due vice presidenti, di avere un riscontro sui format per i quali aspettiamo la Lnd“. Quest’ultima ha a calendario un Consiglio Direttivo Dilettanti per il prossimo mercoledì 10 marzo.

Non ci saranno retrocessioni dall’Eccellenza verso il campionato di promozione – ha continuato il Presidente Gravina -. Valore al merito sportivo, invece, per quanto riguarda le promozioni verso l’interregionale, quindi la Serie D. Valuteremo anche in base al decreto ristori che tipo di intervento possiamo dare alle società di eccellenze che decideranno di riprendere la loro attività. Il nostro ruolo è quello di permettere ai ragazzi di riprendere a giocare nel rispetto delle norme legate alla tutela della salute“.

Quanto disposto dalla FederCalcio va dunque incontro all’esigenza, espressa dai tanti atleti e dirigenti sportivi, oltre che dagli appassionati, di far riprendere l’attività agonistica almeno ai principali tornei a carattere regionale. L’assenza di retrocessioni toglie significato sportivo al 90% delle partite, dal momento che la vis agonistica sarà un aspetto curato solo dalle squadre che punteranno al salto di categoria in serie D. Vieppiù, la mancata ripartenza delle categorie inferiori, dalla Promozione in giù, toglie al Comitato della LND FVG del presidente Ermes Canciani anche il problema della gestione dell’interscambio di squadre tra i vari campionati: al netto delle eventuali promosse in serie D e delle eventuali retrocesse (speriamo nessuna, ovviamente), l’Eccellenza 2021/22 ripartirà dallo status quo ante.

A questo punto, la palla passa di nuovo tra i piedi delle società regionali: hanno licenza di ripartire. Lo faranno davvero?

La questione dei costi dei necessari tamponi per poter scendere in campo non è stata risolta: pagheranno le società o ci sarà l’auspicato contributo da parte della Federazione come accade nell’àmbito della FederVolley? E, inoltre, le regole per i rinvii delle partite saranno le stesse valide in serie D? Quesiti che saranno dipanati probabilmente dal Consiglio direttivo della LND di mercoledì.