di Francesco Vitturi

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Dopo 27 giornate di campionato si è interrotto il rapporto tra il San Luigi ed il tecnico Sandro Andreolla che ha salutato via Felluga per lasciare spazio ad un cambio in corsa che vedrà Massimiliano Pocecco prendere il suo posto alla guida della prima squadra. Un 2024 senza vittorie per i biancoverdi li ha spinti a scegliere per il cambio prima della fine della stagione, sperando in una scossa che possa risvegliare la squadra. Dopo il suo primo allenamento abbiamo contattato mister Pocecco per sentire dalle sue parole cos’è successo quest’oggi e quanto farà nei 41 giorni rimanenti in questa stagione.

Diverse esperienze per te con il San Luigi, la scelta di portarti in prima squadra era già stata valutata nelle scorse settimane?

Non lo so, queste sono cose che dovresti chiedere al Presidente. Noi ci siamo ritrovati sta mattina, mi hanno spiegato che le cose potevano cambiare e mi hanno chiesto se sarei stato disponibile. Prima di oggi nulla sembrava poter indicare i saluti del mister della prima squadra. Qualcosa non ha funzionato, questa è la regola del calcio, gli allenatori sono sempre con la valigia pronta, sono cose che capitano.

Stamattina di cosa avete discusso oltre alla semplice disponibilità?

Sta mattina abbiamo parlato della mia eventuale disponibilità, ne abbiamo parlato parecchio. Cinque/sei anni fa ho vinto con la prima squadra un campionato di Promozione, non solo, ho giocato il San Luigi prima di questa esperienza nel settore giovanile, ormai mi ritengo un uomo società, sono legato ai colori. Con Sandro ne abbiamo parlato tante volte, dopo gli allenamenti, mi dispiace che sia stato esonerato ma sono cose che capitano, io ci son passato.

La scelta di prende un allenatore già interno alla società potrebbe aiutare ad evitare un cambio troppo secco, conosci già diversi giocatori? Come li hai visti?

Ho la fortuna di conoscere i giocatori, alcuni li conosco di più altri, soprattutto i più giovani li conosco un po’ di meno. Conosco le caratteristiche tattiche, tecniche ma soprattutto umane di diversi interpreti. Il mio obiettivo è quello di ritrovare un po’ di serenità, ritrovare la voglia di scendere in campo in settimana come nel weekend. Questa sera ho fatto il primo allenamento, li ho visti in salute, preparati, quella in classifica non è la giusta posizione di questo gruppo, non sempre è facile trovare il motivo di certi episodi, spesso nella stagione gli obiettivi cambiano. Qualcosa è successo nel girone di ritorno perché in quello d’andata hanno fatto 26 punti, è strano ma giocando a calcio non è nulla di nuovo, qualche infortunio di troppo ha modificato la traiettoria della stagione.

Cos’hai detto ai ragazzi? C’è già una “ricetta” per ritrovare la vittoria?

Io ho fatto un discorso hai ragazzi che è molto semplice: nessuno qua ha una bacchetta magica per vincere, è difficile trovare la ricetta per la vittoria. Sicuramente voglio un gruppo unito, che lavora con serenità, trovare nei dettagli gli errori e cambiare la situazione, ma non voglio che i giocatori si carichino di responsabilità singole che non hanno. In serata ho avuto un’ottima risposta da tutti, si vede che vogliono uscirne da questa situazione e ci credono, oltre ad avere le qualità per farlo. Io sono pienamente convinto che riusciremo a salvarci, questa squadra ha la qualità per uscirne: ha un mix di giovani ed “anziani” che portano tecnica ed esperienza. Come? Quello sarà mio compito metterlo in pratica, mi piacciono le sfide ed è per questo che ho accettato. Da oggi mi prenderò tutte le responsabilità dell’incarico, mettendomi sempre di fronte ai ragazzi e prendendomi l’onere delle mie scelte.

Come hai salutato i ragazzi degli Under16 che fino ad oggi hai allenato?

Non ho ancora potuto salutare i miei Allievi sperimentali: ho allenato dei ragazzi 2008 che si sono dimostrati pronti e volenterosi, sono cresciuti davvero tanto ed in maniera continua. Auguro a loro il meglio, perché se lo meritano, anche se smetteranno di giocare a calcio gli auguro come persone il successo che hanno dimostrato di meritare. Questo glielo auguro di cuore perché ho allenato dei bravi ragazzi.