La Sacilese è ancora al palo: l’avversario più tosto è il Covid-19

di Francesco Tonizzo

Se c’è una squadra che sta pagando un prezzo salato in termini di problematiche legate all’emergenza Covid-19 e ai protocolli sanitari imposti dalle Istituzioni per provare a fronteggiare la situazione, quella è proprio la Sacilese.
La squadra del mister Mauro Lizzi ha disputato finora una sola partita di campionato, quella persa con la Sanvitese la settimana precedente. Per contro, ha dovuto saltare la prima di campionato con la Bujese e la terza in casa del Maniago Vajont, entrambe compromesse per la presenza di giocatori positivi al virus.
Mercoledì 14 è in programma il recupero della partita con la Bujese e in casa biancorossa incrociano le dita per far si che stavolta si riesca a giocare.

Riuscire a giocare è la parola chiave – conferma Lizzi -. Abbiamo avuto un avvio di stagione complicatissimo. E se per il primo rinvio con la Bujese la “colpa” non era nostra e neppure della Bujese, sia chiaro, perché queste cose possono succedere a tutti, compresi a noi, sabato col Maniago Vajont abbiamo appunto dovuto rinunciare a giocare perché un nostro fuoriquota è risultato positivo dopo essere stato in contatto con compagni di classe in un focolaio esploso a scuola. Tutto ciò ha imposto a tutto il gruppo della squadra di effettuare i tamponi e siamo risultati negativi, ma è chiaro che in quest’ultima settimana, rispettando il protocollo, ci siamo allenati col contagocce, sempre senza palla, restando sempre distanziati, senza docce… E’ uno stillicidio di sensazioni, di dubbi se si possa giocare o no, che ci ha messo in difficoltà“.

Nell’unica partita giocata, in casa con la Sanvitese – prosegue il mister biancorosso -, abbiamo perso sostanzialmente perché abbiamo subito due goal su calci piazzati. Ci è andata male. Poi, vanno considerati i problemi che nulla centrano con il Covid-19 come gli infortuni da trauma ai vari Zambon, Dal Cin e compagnia: i motivi più variegati possono spiegare le nostre difficoltà. Dal voler fare un campionato d’alta classifica, ci ritroviamo a zero punti quando ci sono squadre a nove punti: è chiaro che dobbiamo recuperare delle partite, ma vanno giocate e serve esprimerci al meglio. Nel calcio non c’è niente di scontato: è innegabile che abbiamo addosso un po’ di pressione“.