di Marco Bisiach
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Sono giorni di grande fermento, questi, a Sant’Andrea, la casa della Juventina. Da un lato c’è un calciomercato che attende di decollare, dopo le partenze pesanti di big come Thomas Breganti, Cristian Zucchiatti e Jacopo Grion. Dall’altro c’è ancora da vivere con merito la soddisfazione per una stagione, quella passata, che è e rimane da record, e c’è da continuare il lavoro impostato con il settore giovanile.
In quest’ultimo caso è stato davvero un bel momento quello vissuto dalla Juventina nei giorni scorsi, quando a far visita ai biancorossi è stato niente meno che Rok Vadjunec, giovane portiere sloveno del Treviso che è appena salito in Serie C. Negli spazi del centro civico “Andrej Budal” di Sant’Andrea Rok ha incontrato i calciatori del vivaio della Juventina e le loro famiglie, raccontando la sua avventura sportiva partita dalle giovanili del Gorica per arrivare al Treviso.
Soprattutto, ha sottolineato valori come la disciplina, la preparazione mentale, il coraggio di reagire ad ogni errore e la maturità di mantenere uno stile di vita sano. Rok Vadjunec, che oggi è uno dei talenti più in vista del calcio sloveno e si ispira a colleghi affermati come Jan Oblak o Samir Handanovic, è stato allenato in passato da Darko Krump, che oggi è proprio il tecnico dell’Under 15 della Juventina.
Un altro momento emozionante è stato poi quello che ha visto al campo di via del Carso il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, che ha consegnato al presidente Marco Kerpan e al resto della dirigenza il sigillo della Regione per onorare al meglio la vittoria della Coppa Italia d’Eccellenza e il percorso fatto dalla Juventina nella fase nazionale dello stesso torneo, quando ha rappresentato l’intera comunità calcistica regionale in Italia.


















































