In Fvg, l’1% di focolai Covid in ambito sportivo. Giusto fermare tutto?

di Francesco Tonizzo

Riccardo Riccardi, vice-governatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla salute, ha illustrato l’andamento della pandemia in Friuli Venezia Giulia e le misure messe in campo per contrastarla. Il punto è stato fatto nel corso di un incontro in videoconferenza al quale hanno partecipato anche il governatore Massimiliano Fedriga e il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin.
Rispetto ai 374 focolai d’infezione registrati nella settimana dal 19 al 25 ottobre – ha detto Riccardi -, ben 283 (76%) hanno avuto origine all’interno del nucleo familiare, 31 (8%) al lavoro, 24 nell’ambito amicale (6%), 16 nelle case di riposo (4%), 11 nelle scuole (3%), 4 in ospedale (1%), 3 durante eventi sportivi o in palestra (1%)“.

Riccardo Riccardi, ViceGovernatore Fvg con delega alla Salute

Il dato espresso da Riccardi genera due immediate considerazioni.
La prima riguarda il lavoro svolto dalle Associazioni Sportive di tutta la Regione: è bene sottolineare l’efficacia del lavoro di prevenzione, la precisione nel rispetto dei protocolli e la serietà nell’affrontare l’emergenza. Quei numeri riguardano la settimana dal 19 al 25 ottobre, quando ancora i campionati erano in corso, quindi l’attività agonistica e gli allenamenti erano ancora a pieno regime, seppur con i limiti imposti dai protocolli. Il 25 ottobre si giocò la sesta giornata dell’Eccellenza Fvg e il quinto turno d’andata di Promozione, Prima e Seconda categoria. La Terza fu fermata proprio in quella settimana lì, dopo aver disputato solo il turno d’esordio.
La seconda considerazione è consequenziale rispetto alla prima. Bloccare tutta l’attività sportiva in maniera indiscriminata è stata una decisione importante, però se si studiano i numeri nel loro complesso si può capire che combinando i 3 focolai durante eventi sportivi o in palestra e gli 11 nelle scuole si arriva a 14 focolai che riguardano in generale i giovani. A conti fatti, questi 14 focolai rappresentano il 3,75% del totale di 374 focolai emersi in Regione in quella settimana, secondo i dati ufficiali pubblicati dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

I decreti e i protocolli vanno rispettati.
Ma leggendo questi numeri ha avuto davvero senso fermare indiscriminatamente tutto?