Il tempo stringe e la curva s’impenna

di Francesco Tonizzo

Appare sempre più complicata la ripresa dell’attività dei campionati regionali: per intenderci, quelli dalla Promozione in giù. Resiste uno spiraglio per l’Eccellenza, legata alla nuova definizione di “campionato di interesse nazionale” che dovrebbe essere confermata dal CONI la prossima settimana, probabilmente martedì, anche se l’agenda del presidente Giovanni Malagò in questo àmbito non è pubblica.
In ogni caso, per almeno altre due settimane nulla sarà dato sapersi, perché gli effetti del DPCM ora in vigore scadono il 5 marzo. Le parole dette ieri da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, rappresentano in ogni caso un ostacolo anche alle speranze di tutti gli interessati alla ripresa dell’Eccellenza: “In Italia si segnala una leggera ricrescita in corso, soprattutto tra i più giovani, un elemento da approfondire. Siamo in una posizione abbastanza favorevole rispetto all’incidenza di altri paesi, ma l’epidemia è soggetta ad ondate e quindi bisogna sempre avere grande attenzione. Sono ormai poche le regioni a rischio basso, l’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio sfiora 1. Tutto ciò ci mostra come lo scenario apparentemente stabile è in realtà in scivolamento verso un peggioramento. Ciò richiede grande attenzione, soprattutto per la circolazione di varianti. Servono grande prudenza e interventi restrittivi per contenere la diffusione delle varianti”.
Vero che la campagna di vaccinazione sta proseguendo e i benefici si stanno intravedendo nei numeri di contagi relativi ai soggetti più anziani, però è ancora troppo poco e certamente nel giro di due settimane non si può pensare che la situazione migliori al punto da consentire il via libera a uno sport di contatto a livello dilettantistico.

Il presidente del Comitato Regionale della LND del Friuli Venezia Giulia, Ermes Canciani, ha sempre detto di voler far ripartire la macchina solo in totale accordo con le società sportive, senza imporre nulla dall’alto. Appare evidente dai rumors che girano che siano in pochi coloro che se la sentono di riprendere l’attività, anche se non mancano esempi positivi in tal senso. Spostando l’attenzione su altri sport, la pallavolo regionale fa ripartire in questi giorni anche la serie C maschile e femminile, equiparabile alla Promozione nel calcio, mentre la pallacanestro Fvg è ancora in stand by.

Il problema è duplice. E’ un rischio sanitario, perché il calcio, anche se giocato al più basso livello amatoriale, è uno sport di contatto e

Almeno, la Regione Friuli Venezia Giulia ha attivato i ristori per le attività sportive e culturali: contributi di 1.500 euro a fondo perduto per coloro che da quasi un anno hanno subito un fermo a causa delle restrizioni anti Covid e che erano rimaste esclusi dagli altri provvedimenti di ristoro.
Possono beneficiare delle sovvenzioni lavoratori autonomi, imprenditori individuali o liberi professionisti che realizzano o organizzano attività culturali o sportive o che gestiscono beni del patrimonio culturale o altri luoghi della cultura regionali. I soggetti devono essere titolari di partita Iva con codici Ateco rientranti tra quelli elencati nel bando (riportati in calce). I beneficiari devono risultare attivi alla data di presentazione della domanda e avere sede legale operativa, sede secondaria o unità locale in Friuli Venezia Giulia.

In merito, l’Assessore Tiziana Gibelli ha sottolineato che “in soli dieci giorni abbiamo concluso l’iter di approvazione della legge regionale con cui sono stati confermati 3 milioni di euro a fondo perduto e siamo giunti all’approvazione del bando che consente a molti lavoratori autonomi di recuperare una seppur esigua parte del reddito con la prospettiva, auspicata da tutti, che cultura e sport possano presto riprendere appieno la loro programmazione”.

L’elenco dei codici ateco.