Il DPCM rinvia ancora la ripresa del Calcio dilettanti

Il nuovo DPCM, firmato stamani dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, è efficace fino al 5 marzo 2021. Nella sostanza, sono state prorogate le disposizioni che erano state inserite nel precedente DPCM, firmato ai primi di dicembre 2020.

Nel dettaglio, l’art.1 del DPCM, dal punto d) al punto h) contiene le disposizioni relative allo sport:

  • resta valido il divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio, se non per motivate ragioni
  • è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti
  • sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico
  • sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi
  • sono consentite l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli
  • è sospeso lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport
  • sono sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale

In pratica, con queste misure è impossibile pensare di riprendere l’attività agonistica ai primi di febbraio, come era stato ipotizzato a fine dicembre: tutto slitta di almeno un mese, nella migliore delle ipotesi. I campionati regionali, dall’Eccellenza in giù, potranno forse tornare in campo a marzo e, considerando che quest’anno la Pasqua è fissata per il 4 aprile, l’obiettivo diventa quello di festeggiare anche la “resurrezione” del calcio dilettanti in quella data. Ovviamente, con tutto il rispetto per la solennità religiosa.

Per quanto riguarda gli spostamenti, in Gazzetta Ufficiale è pubblicato il Decreto Legge n.2 del 14 gennaio 2021, che contiene ulteriori disposizioni urgenti. In particolare, si prescrive che, dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione (art.1.3).
Inoltre, qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia (art.1.4/b)

Dpcm_14_gennaio_2021