Il Cjarlins Muzane non molla: ecco Abel Gigli

Un mesetto prima di Pasqua, il Cjarlins Muzane è risorto al “Francesco Baracca” di Mestre, infliggendo ai padroni di casa una sconfitta che appare davvero pesante per le ambizioni dei veneziani di essere protagonisti in ottica promozione diretta, come pareva dovesse essere ad inizio stagione. Per contro, ai friulani del mister Nicola Princivalli il successo vale tanto oro quanto pesa perché permette agli arancioazzurro di restare a +3 rispetto alla zona play-out, a quota 29 punti, tre lunghezze sopra i 26 della Virtus Bolzano, prima tra le pericolanti.
Le cronache di chi ha visto la partita parlano di una squadra ancora in affanno, in difficoltà nell’essere pericolosa sottoporta: i due goal a Mestre sono opera dei difensori laterali, Orlando Ndoj e Alessio Forestan, però in queste situazioni l’importante è fare punti, a prescindere da come arrivino. In attesa di tempi migliori.
La volontà del Cjarlins Muzane è chiara: non si molla di un centimetro e, anzi, il presidente Vincenzo Zanutta ha risposto alle sollecitazioni della classifica e alla corroborante vittoria a Mestre con l’ingaggio di Abel Gigli, prodotto del vivaio del Parma, con cui ha esordito in serie A nel 2010, proveniente dal Rimini dove giocava con Giannis Sourdis e con esperienze di carriera anche in Slovenia, Crotone in serie B, Lupa Roma, Gozzano e Folgore Caratese.
Gigli, che ha la doppia nazionalità italiana e somala ed è un giocatore della nazionale africana, con la quale sta disputando le qualificazioni ai Mondiali del 2022, è già a disposizione di Princivalli. Il suo ruolo è quello di difensore centrale: classe 1990, consentirà al mister una rotazione più efficace degli uomini di retroguardia, permettendo a capitan Nicola Tonizzo di giocare anche a centrocampo.