Con la nostra rubrica saliamo a Tarvisio, ridente paese dove si incrociano cultura friulana, austriaca, slovena e la cultura del Sud. Un paese che si divide tra sci e calcio principalmente e ha visto quella generazione nata negli anni 80 essere protagonista nelle giovanili in Carnia conquistando qualche campionato. Giulio Crea, Mario Degli Uomini, i fratelli Schonberg, Giuseppe Vona, i fratelli Alessio e Domenico Felaco, solo per fare alcuni nomi. In particolare i fratelli Felaco, di cui parlerà oggi la nostra rubrica. Tarvisiani di nascita, ma con Napoli nel cuore, le loro origini. E come ogni buon napoletano, tifosissimi della squadra azzurra, nati e cresciuti sotto la leggenda del Diez, Diego Armando Maradona. Un’icona per tutti loro. Quella maglia azzurra con il 10 sulle spalle e con lo sponsor “BUITONI” sul petto. E loro due pronti a immaginarsi con quel sinistro magico e qualità da vendere. E qualità ne hanno avuta e ce l’hanno ancora. Le giovanili a Tolmezzo, e poi Cavazzo (Alessio), il ritorno nella loro Tarvisio, l’avventura di Villa con la conquista della Coppa Carnia in finale nel derby contro la Folgore nel 2022, proprio nel campo della loro Tarvisio. Domenico più riflessivo, inventava e Alessio più istintivo, realizzava. Leggiamo le loro parole.

PASSIONE PER IL CALCIO

A: Da nostro padre

D: Potrebbe essere qualcosa che mi ha trasmesso mio padre, ma allo stesso tempo un qualcosa che ho sempre avuto dentro e che mi fa sentire libero.

GOL PIU’ BELLO/IMPORTANTE

A: Ne avrei due. Il 3-1 nel quarto di finale di coppa Carnia del 2022 in Villa – Cavazzo che credo abbia contribuito in maniera determinante nel percorso che ci ha portato alla vittoria finale. E poi sicuramente il pallonetto all’ultima giornata di campionato a Priuso contro La Delizia nel 2023 che ha sancito la promozione in prima categoria del Tarvisio.

D: Nonostante non ne abbia fatti molti, non ne ricordo uno in particolare. Piuttosto ricordo bene un assist. Mancava una partita alla fine del campionato di seconda categoria con il Tarvisio. Eravamo già promossi e a mio fratello mancava un gol per vincere la classifica del capocannoniere. In quella partita partivo dalla panchina. Entrai nel secondo tempo e gli misi un pallone da spingere in rete.

SEGRETO DA RUBARE

A: La capacità di fare sempre la scelta giusta.

D: La “cazzima” e le ginocchia…

IN CAMPO

A: Uguale come se fossimo a casa, anche se a volte lui da buon fratello maggiore, qualche strigliata mi è arrivata

D: Ci siamo sempre aiutati, anche se chiaramente quando c’era da dirsi quella parolina in più, ce la dicevamo.

IL CARNICO

A: Passione pura, un ambiente dove ho coltivato molte amicizie sia dentro che fuori dal campo.

D: Un modo particolare di interpretare il calcio che ho capito nel tempo

PIU’ FORTE TRA I DUE

A: Indubbiamente lui.

D: Chiaramente io.. 😉

I fratelli Alessio (a sinistra) e Domenico ( al centro) con la famiglia la serata della coppa Carnia vinta a Tarvisio