Fabio Pittilino confermato sulla panchina del Torviscosa

di Francesco Tonizzo

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Iniziano a muoversi i big dell’Eccellenza in Friuli Venezia Giulia, con mosse di mercato chiare e programmazione oculata in vista del 2021/22. E’ di oggi la notizia della conferma di Fabio Pittilino sulla panchina del Torviscosa: l’annuncio ufficiale è arrivato dalla società del Presidente Sandro Midolini, attraverso i propri canali mediatici. L’incontro che l’allenatore friulano ha avuto con il patron e con il DS Edy De Magistra è servito a certificare l’unione di intenti, che peraltro era nell’aria, tra Pittilino e il club torrezuinese.

Sono contento di essere rimasto a Torviscosa – le parole di Fabio Pittilino -: l’anno scorso sostanzialmente non si è giocato in una stagione compromessa presto. In campionato stavamo facendo il nostro, mentre in Coppa siamo usciti subito. Fortunatamente ho un’altra chance: con la società c’è sintonia e la scelta è venuta abbastanza naturalmente. Negli ultimi due anni non si è mai riusciti a terminare un campionato: la speranza è quella di portarlo a termine per poter tirare delle somme, perché così è davvero impossibile“.

Con Pittilino in panchina, il Torviscosa partirà per recitare ancora da protagonista?
Bisognerà sempre fare attenzione al conto economico, perché la pandemia si è fatta sentire in serie A, figuriamoci nei dilettanti: ci sarà da tenere d’occhio la situazione, però certamente l’idea del presidente Midolini, della società e mia personale è quella di stare nelle prime posizioni“.

Programmi di mercato?
Eravamo convinti di aver fatto una buona squadra l’anno scorso: l’obiettivo è quello di cercare di mantenere la gran parte della rosa del 2020. Poi, fatalmente abbiamo perso Dimas e forse dovremo fare qualcosa per rinforzare l’attacco. E dobbiamo verificare se vogliano rimanere tutti: io penso di si. Eventualmente, torneremo sul mercato. La mia sensazione, comunque, è che non si sta muovendo granché. La non stagione dell’anno scorso non permette valutazioni precise“.

Stai seguendo l’Eccellenza veneta dove giocano Pro Gorizia e San Luigi?
Si. Sono contento per loro: piacerebbe anche a me stare sul campo. Quando si è dovuto decidere per restare fermi, è stato corretto propendere per il no. Adesso, però, sembra che abbiano fatto bene, perché la questione della salute, che è primaria, sta andando verso una direzione chiara. Auguro loro ogni bene. Quel che è certo che io non voglio sentire concetti del tipo “Speriamo di partire”: io dico che “Si deve ripartire”. In sicurezza, è ovvio, si deve ricominciare per forza, perché il mondo del calcio, fatto di gente che pratica uno sport di squadra, avrà grossi problemi sotto il punto di vista dei tesseramenti e dei numeri in generale. Tanti hanno iniziato a praticare sport individuali, che erano consentiti, e tanti si sono disabituati all’allenamento serale, col freddo d’inverno, alle domeniche in giro per i campi, invece che stare a casa con le famiglie. Se non ripartiamo il problema diventerà enorme“.

Il concetto è “giusto essersi fermati, ma adesso si deve per forza ripartire”.
Se non lo facciamo, il calcio prenderà una sonora legnata