Ezio Peruzzo: “San Luigi in campo per volontà dei nostri ragazzi”

di Francesco Tonizzo

Voglia di riscatto dopo una retrocessione dall’Interregionale all’Eccellenza nel 2020 che non è stata ancora mandata giù, voglia di riprendere a giocare e di dare ai tanti giovani del vivaio un’opportunità di esprimersi sul campo di gioco in un contesto agonistico. Il presidente del San Luigi, Ezio Peruzzo, ci spiega la decisione del club triestino di andare a disputare il campionato di Eccellenza in Veneto.
All’inizio, quando si pensava che tutto fosse sospeso, avevamo deciso di non partecipare e non andare avanti, data la situazione sanitaria, dato il Covid. Poi, le cose sono cambiate, la Lega Nazionale Dilettanti voleva a tutti i costi finire questo campionato di Eccellenza, seppur in modo strano. In ogni caso, quando abbiamo capito che la decisione era quella di tornare in campo, abbiamo ripensato alla retrocessione a tavolino che abbiamo subìto l’anno scorso, una retrocessione che definiamo altamente ingiusta: già la scorsa estate, ci siamo confrontati con i giocatori e lo staff, puntando a un campionato di rivincita, con la volontà di fare bene e far vedere che quella retrocessione era ingiusta. Per questo i ragazzi si sono ritrovati d’accordo sul punto: in questo periodo ci siamo sempre allenati, rispettando i protocolli. Sotto questo aspetto, i ragazzi sono stati meravigliosi. Nel momento in cui hanno recepito che la Società, pur avendo l’opportunità di fare questa esperienza, martedì (16 marzo, ndr) i giocatori mi hanno chiesto di poter giocare, per concludere l’annata, a prescindere che si giocasse in Friuli Venezia Giulia, in Veneto o in Trentino. Senza chiedere nulla, ma solo per poter giocare: mi è sembrato doveroso accogliere la loro richiesta, prenderci a carico tutte le incombenze. Loro si sono presi l’onere dell’attività, si sono sempre allenati: non mi sembrava il caso di non accontentarli“.

Qualcuno si è lamentato del fatto che avete cambiato idea in corsa: prima avevate detto di no, poi si…
Se si è intelligenti, si può cambiare opinione. Negli ultimi quindici giorni, a Roma hanno cambiato almeno quattro volte le cose. E’ stupido pensare che non si possa rivedere le proprie decisioni“.

Il fatto di poter giocare anche per la promozione in serie D è una molla in più per il San Luigi o avreste giocato comunque nell’Eccellenza veneta?
Non lo so: quando abbiamo deciso di partire, pensavamo di giocare per vincere. Poi sono uscite voci contrarie, ma non ci abbiamo pensato. Il nostro obiettivo è sempre giocare per vincere“.

Il San Luigi è una della società che in Friuli Venezia Giulia lavorano di più sul settore giovanile. Per i giovani, tutto questo ultimo periodo è molto complicato: come state gestendo questo aspetto nel club biancoverde?
Questo è un altro aspetto che ci ha fatto propendere per il si. Non abbiamo problemi nell’andare alla ricerca di giocatori di altre società: ci alleniamo sempre con 24, 26 atleti, aggreghiamo qualche nostro juniores, tutti ragazzi che si sono sempre allenati. Avendo la possibilità di giocare, dir loro che non potevano era brutto. Per quanto riguarda il vivaio, tutti i nostri atleti si sono allenati tutto l’anno ed è chiaro che è stato molto complicato e difficile perché mantenere alto il livello di motivazione era dura. Sono stati molto bravi gli allenatori: abbiamo avuto solo qualche defezione nella squadra allievi, ma per il resto tutti i nostri gruppi si allenano sempre, come se dovessero scendere in campo la domenica“.