Ermes Canciani: “Obiettivo ripartire ad aprile”

di Francesco Tonizzo

La conferma di Cosimo Sibilia a presidente della Lega Nazionale Dilettanti, l’ingresso di Gabriele Pecile nel Collegio dei revisori dei conti della LND, le riunioni con gli altri presidenti dei comitati regionali: sono giorni intensi per Ermes Canciani, presidente del Comitato della LND del Friuli Venezia GIulia. L’interesse principale di tutto il mondo del calcio dilettantistico regionale, però, è rivolto soprattutto alla ripresa delle competizioni agonistiche, tra dubbi, fake news, Dpcm, curva dei contagi e la necessità di mettere d’accordo tante, forse troppe realtà diverse tra loro.
Abbiamo raggiunto il Presidente Canciani per ascoltare dalla sua viva voce lo stato dell’arte.

Innanzitutto voglio ringraziare tutti i miei colleghi per la fiducia riposta in Gabriele Pecile: è un risultato molto importante per la nostra Regione. E’ stato il secondo eletto tra i componenti effettivi del Collegio dei revisori dei conti, ha un ruolo di grande responsabilità. Anche questo serve a dimostrare il peso specifico che il Friuli Venezia Giulia ha a livello nazionale. Per quanto riguarda l’attività, ieri dopo una lunga ed articolata discussione abbiamo deciso di chiedere alla Federcalcio e al CONI il riconoscimento del campionato di Eccellenza quale torneo di “Interesse nazionale”, perché è direttamente collegato con il campionato di serie D, l’unica competizione dei dilettanti a livello nazionale. Per quanto riguarda i campionati dalla Promozione alla Terza categoria e ai campionati giovanili sarà demandato al Comitato Regionale ogni decisione che riguardi la riapertura, la chiusura, il format, anche diverso da quello attuale“.

Importante sottolineare che il Comitato Regionale ha la possibilità di modificare anche il format di questi campionati.
Si, sia per l’Eccellenza, sia per tutti gli altri campionati. In Friuli Venezia Giulia avevamo già con tutte le società avallato l’ipotesi, che andrà comunque verificata di nuovo, di completare il girone d’andata e poi di andare a giocare i playout incrociati con partite di andata e ritorno per definire le retrocesse, mentre la squadra che vincerà l’andata sarebbe automaticamente promossa in serie D. Personalmente ritengo che sia corretto definire anche le retrocessioni per generare quel volano necessario ad evitare che l’anno prossimo ci si ritrovi con un campionato di Eccellenza a 22 o 23 squadre, cosa non possibile”.

Siete abituati ad ascoltare molto la base e le società: un auspicio in tale ambito?
Dobbiamo essere i gestori delle società: esistiamo perché esistono le società e sarebbe un controsenso andare ad imporre loro qualcosa. Chiaro che siamo per la ripartenza, una delle parole più utilizzate negli ultimi giorni. Speriamo che con l’aumento dei vaccini, con i tamponi a carico della struttura nazionale, come succede in serie D, si possa veramente tornare a giocare”.

Cosa dire alle società che non vogliono ripartire?
Verrebbero in ogni caso mantenute le categorie, perché non possiamo imporre di giocare a chi non se la sente. Faremo un format condiviso con le società che invece vorranno giocare. Mi dispiacerebbe sapere di realtà che non vogliono scendere in campo, ma, mi ripeto, non mi metterò mai contro il volere di una società

Le famiglie dei ragazzi e delle società che curano il vivaio mugugnano…
Su questo aspetto occorre un ragionamento complessivo. Siamo tornati a scuola da una settimana. Credo che se i ragazzi vanno a scuola, possono riprendere anche l’attività sportiva. Sappiamo che su un campo da calcio non ci sono opportunità di lunghi contatti ed è complesso trasmettere il virus. Il vero problema è che questi ragazzi hanno già perso due anni e non è proprio il caso di far perdere loro ulteriore tempo, ovviamente sempre pensando a salvaguardare la loro salute. Se il 5 marzo il DPCM consentisse gli sport di contatto, con attenzione e buon senso si potrebbe tornare a giocare”.

Obiettivo aprile per la ripartenza, dunque?
Si, il secondo fine settimana di aprile, dando modo, dalla fine di marzo alla prima di aprile di recuperare le partite non disputate, finire il girone eliminatorio della Coppa Italia di Eccellenza e poi assicurare regolarità ai nostri campionati”.