Ermes Canciani: nel 2021 ripartiamo dai nostri ragazzi

di Francesco Tonizzo

Il 2021 dovrà essere l’anno del ritorno alla normalità per tutti: è una frase fatta, lo sappiamo. E’ un auspicio che chiunque propone per l’anno appena iniziato e, al di là della retorica, è comunque l’unico messaggio che in questo momento si possa esprimere, anche perché non esiste alcun tipo di certezza scientifica, di convinzione politica, di sicurezza amministrativa che consenta di andare oltre alla semplice speranza.
Lo sa bene anche Ermes Canciani, nocchiero del calcio regionale, presidente uscente del Comitato della Lega Nazionale dilettanti del Friuli Venezia Giulia, chiamato a proseguire il suo mandato anche nel nuovo quadriennio olimpico appena cominciato. Nel fine settimana, a Lignano Sabbiadoro, ci sarà l’elezione del Consiglio regionale e il dirigente di San Giovanni al Natisone è l’unico ad aver avanzato la propria candidatura per lo scranno più alto del nostro calcio.

Le prospettive, con l’avvento dei vaccini, sono sicuramente di tipo diverso – afferma Ermes Canciani – e guardiamo al futuro con più fiducia. Dal punto di vista sportivo confido che sarà un anno rinascimentale, di ripartenza, nella vita di tutti i giorni e nell’àmbito sportivo. Abbiamo vissuto circa nove mesi di lock-down e anche in quei due mesi di attività concessa avevamo vincoli e protocolli da rispettare che ci hanno permesso attività ridotta. Speriamo di tornare alla normalità, una parola abitualmente non bella, che in questo ambito diventa bellissima

Si può ragionevolmente provare a ipotizzare una data di ripartenza per il calcio dei dilettanti?

La formula per la ripresa è variabile: non dipende da noi. Abbiamo ipotizzato tre date: fine gennaio, fine febbraio e fine marzo: speriamo sia buona la prima. Per quanto riguarda l’Eccellenza, saremo costretti a terminare l’andata e poi a disputare play-off e play-out con gare di andata e ritorno, per l’assegnazione del titolo e delle eventuali retrocessioni. Per gli altri campionati, se partissimo a gennaio, credo che con un piccolo sforzo da parte di tutti ed essendoci la possibilità di giocare fino al 31 luglio, potremmo riuscire a comprimere i tornei per effettuarli in maniera regolare“.

In questi mesi, tanti, troppi ragazzi di solito impegnati nell’attività sportiva e calcistica in particolare sono costretti a restare a casa. Il calcio giovanile, le società sportive rappresentano anche, se non soprattutto, un ambiente educativo e formativo, non solo per quanto riguarda la tecnica e i fondamentali calcistici, ma anche per quello che riguarda la personalità dei giovani uomini e la loro capacità di interagire con il mondo. Qual è il pensiero di Ermes Canciani al riguardo?

La pandemia ha creato questa situazione di incertezza, soprattutto ha negato ai ragazzi la possibilità di sviluppo e crescita sia dal punto di vista formativo, sia sportivo. Per il secondo anno consecutivo non si svolgerà il Torneo delle Regioni, vetrina per tutti i ragazzi italiani, che dunque avranno perso due anni. L’obiettivo nostro è quello di ripartire con i settori giovanili: ricordo che il DPCM consentiva solo lo svolgimento di gare regionali e non a livello provinciale e, assieme al Consiglio, abbiamo deciso di omologare le due situazioni. Poi, è arrivato il secondo stop, definitivo, e non siamo più ripartiti. Vogliamo riportare i nostri ragazzi sui campi, salvaguardando la loro salute e la loro sicurezza“.

Come da pronostico, Cosimo Sibilia è stato designato quale candidato unico alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti: è una scelta giusta?

Ritengo che il presidente Sibilia abbia fatto molto bene nel quadriennio appena concluso: non era facile gestire venti polveriere come i Comitati regionali, ci sono quasi undicimila società in tutto il territorio con problematiche simili. Non giocando, si sviluppano poi mille altri aspetti. Cosimo Sibilia è stato abile, attento a tutti, abbiamo concretizzato diverse iniziative, anche con contributi e ristori importanti. Credo che meriti assolutamente la riconferma“.

Le società del Fvg hanno espresso consenso unanime per Ermes Canciani e il suo gruppo di lavoro e d’altronde, i risutlati sono evidenti. Un pensiero per tutti coloro che vi hanno dato fiducia?

Ho riscontrato veramente una grande partecipazione, ottenendo la designazione a presidente con un consenso unanime. Significa che il lavoro fatto dalla squadra che avevamo messo in campo è risultato efficace ed efficiente e ha dato un segnale di svolta all’attività calcistica in Regione. CIò non significa che chi mi ha preceduto non abbia fatto bene, però è chiaro che il mondo del calcio aveva bisogno di un rinnovamento. La squadra è giovane e preparata ed è riuscita a centrare l’obiettivo. La chiave di tutto è la disponibilità: tutti gli uffici e io stesso siamo a completa disposizione del calcio e dello sport del Friuli Venezia Giulia e, magari con un attimo di ritardo, abbiamo cercato di affrontare e superare tutti gli ostacoli che si sono presentati davanti a noi. Sono stati quattro anni esaltanti, specie all’inizio, con la storica affermazione al Torneo delle Regioni, con il complicato trasferimento di sede a Palmanova, con l’affermazione fantastica l’anno scorso a Toronto dei nostri under 15, con piazzamenti brillanti delle Rappresentative al torneo Rocco di Gradisca, battendo in semifinale la Juiventus: significa che le società hanno lavorato bene, che i nostri allenatori sono preparati e i nostri ragazzi sono disponbili ad accettare consigli e le regole e che il Comitato si è messo a disposizione perché tutto ciò potesse avverarsi. L’augurio è che nel 2021 si possa tornare ad essere protagonisti di questa attività, di questo sport. E che ci sia una ripresa, aspetto fondamentale per lo sviluppo dei nostri ragazzi“.