Ermes Canciani: ecco come ripartirà il Calcio FVG

di Francesco Tonizzo

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Il calcio dilettanti del Friuli Venezia Giulia è già proiettato con il pensiero all’inizio della prossima stagione sportiva. Al netto degli impegni agonistici ancora presenti di San Luigi e Pro Gorizia, inserite nel girone B dell’Eccellenza Veneta e alle quali mancano ancora tre partite per terminare il torneo 2021, il movimento regionale ha già buttato le prime basi per la ripartenza, nel corso di una riunione con i vertici del Comitato Regionale. Oltre al parere negativo in merito all’aumento del numero di fuoriquota in campo, la novità più rilevante riguarda la creazione dei due gironi di Eccellenza.

Qualcuno – osserva il Presidente del Comitato della Lega Nazionale Dilettanti Fvg, Ermes Cancianisi è divertito a ipotizzare la suddivisione delle varie squadre nei due gironi, che però non si può determinare almeno finché non sarà chiusa la fase di iscrizione al prossimo campionato. L’idea è quella che avevamo già proposto l’anno scorso, in piena pandemia, quando un girone da 20 in Eccellenza pareva davvero esagerato, specie pensando che si doveva aggiungere anche la Coppa Italia. Forse nella precedente stagione la proposta è stata tardiva, che forse non è stata recepita dai Presidenti. Un anno dopo, la questione legata al Covid-19 è stata metabolizzata e devo dire che ho trovato grande consenso a questa proposta. Si tratta di una proposta organica: prevede due gironi, uno da dieci e uno da undici, un play-off articolato a sei squadre e un play-out a otto squadre. Inoltre, la novità assoluta è la creazione di un torneo per le squadre, dal quarto al sesto posto di ognuno dei due gironi: il premio per la vincente sarà la gratuità dell’iscrizione all’Eccellenza nella stagione successiva“.

Quest’ultimo elemento dà sostanza anche al torneo “di classificazione”.
Corretto. Eppoi, darà la possibilità a queste squadre di provare qualche giovane che quest’anno, purtroppo, non potranno essere fuoriquota e che, magari, potranno assaggiare la categoria in quel tipo di partite“.

La rinuncia a schierare più fuoriquota può essere un’occasione persa, un passo indietro di cui finiremo per pentirci?
Concettualmente si. Il terzo fuoriquota ci poteva stare. Però, questo è un anno particolare. I 2003 hanno giocato pochissimo, i 2004 ancora meno: per questo verrà creato l’apposito campionato under 18, solo per loro. Mi è piaciuto che i presidenti non abbiano considerato come fuoriquota i 2000. Credo che a lungo andare ci potremo pentire di questa scelta, ma ora l’importante è ripartire e, soprattutto, concludere. Ci tengo a sottolineare l’idea di creare un campionato dove non si giocherà mai dei turni infrasettimanali in notturna, neppure in Coppa. Anche in quest’ultima competizione si giocherà solo di domenica e la finale sarà a calendario il 19 dicembre, una settimana dopo la fine del girone d’andata. Questo per agevolare le società, per evitare viaggi, per permettere a tutti di partecipare“.

La ratio è quindi venire incontro alle prerogative dei dilettanti, che non sono professionisti.
Esattamente. E ciò permetterà anche a un maggior numero di tifosi di andare negli impianti, sfruttando l’apertura dei chioschi, che rappresentano una manna dal cielo per le nostre società se si pensa che ormai da due anni i campi sportivi sono chiusi. E’ anche per questo che abbiamo programmato l’attività fino attorno al 20 maggio: così facendo, le società avranno maggiore possibilità di organizzare tornei, sino al 30 giugno 2022“.

Eventuali fusioni determineranno un cambiamento nella formula del torneo?
No: un punto basilare nella formula del prossimo campionato è che non ci saranno ripescaggi, se non per completare gli organici. Più ripescaggi si creano al vertice del movimento, in Eccellenza, più se ne devono fare nelle categorie inferiori per equilibrare la piramide. Teniamo presente che la Lega ci obbliga a rientrare il prima possibile nei tornei di Eccellenza a 16 squadre: per questo motivo, nel prossimo campionato ci saranno sei retrocessioni. Da ventuno si dovrà scendere a 15. Le vincenti dei due gironi di Promozione saliranno in Eccellenza, più una squadra che salirà dagli spareggi. Con la speranza che non ci siano retrocessioni dalla serie D“.

Uno dei pallini di Ermes Canciani è l’attività giovanile, soprattutto delle Rappresentative. Quando ci saranno le prime novità riguardo alle guide tecniche e ai programmi?
Intanto riprendiamo l’attività, poi penseremo ad organizzare le Rappresentative. E’ vero che è un mio pallino: tant’è che dal 16 al 20 giugno i nostri 2005 parteciperanno a un torneo ufficiale organizzato dall’Unione Europea, attraverso l’EUSALP, al quale parteciperanno tutte le Rappresentative pari età dell’Area Nord dell’Italia, la Nazionale azzurra di categoria e alcune Rappresentative dell’area Alpe Adria e della Germania. Confidiamo che ciò sia di buon auspicio per quanto riguarda la ripresa dell’attività giovanile. La nostra squadra sarà guidata dal mister Marco Pisano, colui che conosce meglio i ragazzi del 2005: ringrazio il Casarsa, squadra nella quale lavora Marco, per la disponibilità che ci ha fornito nell’impiegare l’allenatore. Più avanti valuteremo il resto dei programmi“.