Eccellenza: lotta tosta in vetta, Pro e San Luigi indietro

di Francesco Tonizzo

Sarà anche solo un torneo e non un vero e proprio campionato, sarà che solo poche squadre hanno aderito, sarà tutto quel che si vuole, ma il girone B dell’Eccellenza veneta sta regalando emozioni vere. Soprattutto, a 270 minuti dal termine della stagione, i giochi per la vittoria finale sono aperti ad almeno cinque squadre: la capolista Giorgione, le prime inseguitrici Spinea, Calvi e Sandonà e il redivivo Portogruaro, tutte incluse nell’arco di due punti. Più indietro la Pro Gorizia, a metà del guado, penultimo il San Luigi, ancora senza vittorie.

Nella sesta e quart’ultima giornata, lo scontro al vertice tra Giorgione e Sandonà si è risolto in un 4-2 per i padroni di casa che al “Giuseppe Ostani” di Castelfranco hanno iniziato con le marce altissime, andando sul 4-0 all’inizio del secondo tempo, prima di subire la parziale ed ininfluente rimonta dei biancocelesti del mister Gianni Migliorini. A questo punto, con 12 punti in sei partite, frutto di quattro vittorie e due pareggi, i biancorossi del mister Stefano Esposito, unica squadra ancora imbattuta, hanno l’occasione per accelerare in maniera forse decisiva. All’orizzonte del Giorgione ci sono le due partite con le cenerentole Robeganese e San Luigi, prima dell’ultima sfida allo Spinea. La dimostrazione di forza espressa contro il Sandonà rappresenta la certezza che si dovrà per forza fare i conti con i castellani nella corsa alla promozione in serie D.

La Pro Gorizia, nella splendida livrea rosa in onore al passaggio del Giro d’Italia proprio nel capoluogo isontino in contemporanea con la partita del sodalizio del presidente Franco Bonanno, è incappata in una sonora sconfitta per mano del Portogruaro. Quest’ultima pare aver trovato il ritmo giusto dopo la sostituzione del mister Stefano De Agostini con Renzo Miolli, ma lo 0-3 maturato all’Arena “Enzo Bearzot” della Campagnuzza vessa comunque troppo la Pro Gorizia, che anche a detta del mister Fabio Franti: “E’ stata una di quelle giornate nelle quali si paga caro ogni sbaglio” ha ammesso il tecnico biancazzurro. Il gap tecnico e di esperienza con il Portogruaro è parso evidente: Antonino Catania e compagni, che solo dieci giorni fa, dopo le due vittorie consecutive a Noale e con la Liventina, avevano accarezzato addirittura l’aggancio alla vetta della classifica, adesso sono stati respinti a metà graduatoria dai due successivi stop a San Donà di Piave e con il Portogruaro. In ogni caso, è bene imparare anche da queste situazioni, per riproporsi in futuro con un bagaglio più solido a caccia di soddisfazioni e, perché no?, per ritentare quell’assalto alla serie D che riporterebbe Gorizia nella quarta serie nazionale dopo vent’anni. Posto, comunque, che ci sono da assegnare ancora nove punti in questa stagione e la prima posizione è solo cinque lunghezze più in su, rispetto alla Pro.

Da par suo, il San Luigi non è riuscito ad andare oltre l’1-1 casalingo nella sfida con la Robeganese, ultima in classifica. I veneziani sono andati in vantaggio nel primo tempo, i giuliani del presidente Ezio Peruzzo hanno sfruttato un rigore realizzato dalla bandiera biancoverde Federico Giovannini a 6 minuti dal termine. Di buono, per la formazione del mister Davide Ravalico c’è stato il livello tecnico della prestazione nel secondo tempo, tanto che il pareggio è apparso meritato. Nelle ultime tre gare della stagione, il San Luigi sarà l’autentico arbitro della corsa alla promozione, dovendo affrontare, nell’ordine, lo Spinea e il Giorgione, entrambe in trasferta, per chiudere con il Portogruaro, in casa, il 6 giugno.