Di corsa, per aiutare la ASLA di Pordenone

di Francesco Tonizzo

La pandemia da Covid-19 ha fermato gli eventi in presenza, ma non la determinazione dell’Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica di Pordenone nel portare avanti l’attività, iniziata giusto dieci anni fa, di raccolta fondi per supportare le famiglie delle persone affette dalla malattia. L’obiettivo è favorire l’intervento di figure mediche, di specialisti, di fisioterapisti, di professionisti del settore medicale presso i domicili dei malati.
In Friuli Venezia Giulia ci sono 110 persone affette da SLA, in provincia di Pordenone sono una ventina.
La nostra Associazione – spiega Michele Roveredo, presidente della sezione pordenonese – è nata per dare un supporto concreto alle famiglie colpite da questa malattia devastante. Vogliamo provare a dare dignità e una speranza ai malati. Negli anni, abbiamo promosso diverse iniziative: attualmente, partecipiamo a una quarantina di manifestazioni all’anno per sensibilizzare le persone all’argomento SLA. Io stesso vado nelle scuole, partecipo a serate informative. Organizziamo anche corsi di formazione per personale medico e sanitario e per le famiglie stesse“.

Sabato 28 novembre sarebbe stata in programma la “Maratona del Sorriso“. Michele Roveredo avrebbe spinto la carrozzina di Eleonora Carlon, da Sequals a Roveredo in Piano: 48 chilometri, passando da Maniago, Giais, Aviano e Budoia, coinvolgendo nelle varie tappe le associazioni e le persone incrociate lungo la strada, per sensibilizzarle alla conoscenza della malattia e alle necessità di dare un supporto concreto alle persone affette dalla Sla e alle loro famiglie. Purtroppo, le restrizioni alla mobilità delle persone imposte dalla pandemia in atto hanno costretto al rinvio a data da destinarsi dell’evento.

Il rinvio non ferma, però, l’attività della ASLA di Pordenone: è sempre attiva e lo sarà fino all’8 dicembre la Virtual Race, su un circuito di 900 metri a Budoia da ripetere cinque volte per ogni partecipante.

Al di là della partecipazione o meno alla Virtual Race, è doveroso informarsi sull’attività della ASLA e su come si possa aiutare, in modo concreto, la Associazione: basta un click sul sito web per conoscere i dettagli delle iniziative, per abbracciare l’entusiasmo di Michele Roveredo e dei componenti della sezione di Pordenone e, soprattutto, per rendersi conto che i malati di SLA e le loro famiglie hanno davvero bisogno di un supporto.