Con la Pro, Gorizia vuole rivivere l’epopea della grande pallacanestro

di Francesco Tonizzo

Il pari nel derby regionale con il San Luigi conquistato nella giornata d’esordio nel girone B dell’Eccellenza Veneta rappresenta un ottimo punto di partenza per la Pro Gorizia che ha deciso di impegnarsi nell’avventura agonistica fuori regione in questa primavera 2021 con la determinazione di chi vuole proseguire il processo di crescita iniziato in seconda categoria diversi anni fa, consolidandosi ora ad alto livello.

E la partita a Castelfranco Veneto, domenica, sul campo del Giorgione, capita a fagiolo per definire le reali ambizioni tecniche e sportive di un team che, a partire dalla prossima gara, potrà contare anche su rinforzi del calibro di David Paliaga, finalmente pronto a scendere in campo.

Ascanio Cosma, responsabile della comunicazione in seno al club biancazzurro del presidente Franco Bonanno, illustra le ragioni che muovono la squadra del mister Fabio Franti in questa stagione.
Sono due le cose che ci hanno spinto ad intraprendere questa avventura. La prima è dare un segnale al calcio e a tutti gli sport di squadra dimostrando che, se si seguono le regole, si può finalmente ripartire e calcare l’erba dei campi di calcio, elemento che ci mancava tantissimo. La seconda è lo stimolo nel confrontarci con il calcio veneto che pensiamo sia a un livello superiore a quello del Friuli Venezia Giulia, o almeno così si dice. La Pro Gorizia vuole crescere, vuole guardare avanti, sia a livello agonistico, sia nell’organizzazione societaria, quindi bisogna confrontarsi con chi è più avanti, chi ha più blasone e storia ad alto livello. Noi abbiamo una lunga storia, ma siamo partiti pochi anni fa dalla Seconda Categoria: adesso siamo in Eccellenza ed è evidente che non vogliamo fermarci qua. Dobbiamo però fare i passi giusti, senza avere fretta“.

Come sta rispondendo la città di Gorizia alle sollecitazioni che propone la Pro?
Ci guardano con molto interesse. Gli ultras sono molto caldi e ci hanno accompagnato negli ultimi anni: sono entusiasti per questa avventura, vorrebbero seguirci anche in trasferta, seppur adesso non si possa fare. Il tessuto imprenditoriale e sociale manifesta interesse. Poi, come sempre succede, a Gorizia all’inizio ci guardano tutti da lontano, ma stiamo stuzzicando l’attenzione di chi capisce dove possiamo arrivare“.

Il cliché del cittadino medio goriziano, in effetti, è quello di una persona all’inizio guardinga, che però poi sa scaldarsi per la propria realtà, se si punta a fare bene.
E’ un nostro problema, che però diventa una virtù. Quando il progetto si basa su fondamenta solide, l’ho provato anche nella mia vita lavorativa, Gorizia c’è. Abbiamo diverse realtà sportive di ottimo livello, magari non professionistiche e blasonate, che fanno bene e hanno seguito di tesserati, interesse e sponsor: noi puntiamo a consolidarci in questo àmbito“.

Chiunque abbia vissuto, per esempio, l’epopea della pallacanestro a Gorizia sa perfettamente che quando si gioca per qualcosa di importante, il tifoso isontino è speciale.
E’ esattamente questo il nostro obiettivo. Pensavamo che il calcio in città non riscuotesse così tanto interesse, come la pallacanestro, invece tanti si stanno avvicinando, capiscono che stiamo lavorando bene: speriamo di raccogliere nelle prossime stagioni sportive i frutti dell’entusiasmo che stiamo generando“.

C’è qualche progetto di ulteriore sviluppo dell’arena Bearzot alla Campagnuzza?
Certamente si! C’è grande fervore in tutta Gorizia sull’argomento. I nostri vicini del tennis club vorrebbero allargarsi, il Comune rifarà la pavimentazione del Fabretto (il campo di atletica attiguo allo stadio, ndr) e anche noi vorremmo allestire un campo di sfogo in sintetico che cercheremo di realizzare a ridosso dell’impianto del tennis. Poi, di fronte alla tribuna, forse riusciremo a mettere una ulteriore tribuna per i tifosi ospiti, elemento obbligatorio se si vuole salire di categoria“.

Domenica, in casa del Giorgione, che tipo di gara dobbiamo attenderci dalla Pro Gorizia?
Nella gara precedente, sia noi, sia San Luigi, abbiamo giocato molto bene al calcio, segnando goal pregevoli che non si vedono neanche in serie A. Chiaro che tutte le squadre non hanno una preparazione ottimale, però abbiamo dimostrato di avere qualità per competere. Loro hanno perso alla prima uscita stagionale (3-1 a Motta di Livenza, ndr) e vorranno fare bene alla loro prima gara in casa di questo campionato, ma anche noi vogliamo tornare a casa con punti in tasca“.