Serie D, Femminile e Futsal LND: c’è il protocollo!

di Francesco Tonizzo

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha finalmente pubblicato l’agognato, atteso e indispensabile protocollo per l’attività agonistica dei campionati di serie D, dei campionati femminili nazionali e del calcio a 5 sotto l’egida della LND.

Il documento è disponibile on line, cliccando qui: PROTOCOLLO FIGC

Il documento ha definito obbligatorio il test settimanale entro le 48/72 ore antecedenti la disputa della gara per tutto il gruppo squadra individuato dalle Società, effettuato da personale medico o paramedico adeguatamente formato. L’analisi e la refertazione dei Test (molecolare o antigenico) dovranno essere a carico di una Struttura Sanitaria (Laboratorio) accreditata.

In base alle disposizioni emesse dalla FederCalcio, la gradualità di ritorno dell’atleta agli allenamenti/competizioni dovrà essere valutata dal Medico Sociale del club e/o dal MAP, in relazione al quadro clinico di riferimento (decorso della malattia, test di laboratorio, risultati degli accertamenti previsti per il rilascio della nuova certificazione di idoneità agonistica), al contesto e alla durata dell’interruzione dell’attività dovuta alla malattia. La responsabilità della raccolta del campione e del controllo dei risultati dei Test dovrà essere del Medico Sociale o di un Medico addetto al Protocollo (MAP), preferenzialmente Specialista in Medicina dello Sport e/o iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana, individuato dalla Società Sportiva come garante delle attività sanitarie a tutela della salute dei calciatori e i componenti il gruppo squadra, un aspetto di cruciale importanza in questo particolare periodo di pandemia.

Con la modifica del protocollo, la gestione dei casi di accertata positività al virus SARS-CoV-2 consente il proseguimento degli allenamenti per tutto il Gruppo Squadra ad esclusione di coloro identificati, in coordinamento con il SISP della ASL di competenza, come “contatti stretti” con il positivo che venga confermato dalle ordinarie attività di “contact-tracing”. Il Gruppo Squadra (soggetti negativi ai Test) dovrà essere comunque sottoposto a Test molecolari o antigenici rapidi sopra definiti ogni 2 giorni, fino al termine della quarantena.

Il documento prevede anche le diverse tipologie di situazioni che dovessero verificarsi: l’isolamento, la quarantena, i casi sintomatici, i casi asintomatici, la gestione dei casi di casi positivi a lungo termine.

Nulla è specificato riguardo all’eventuale numero massimo di casi positivi oltre il quale si può legittimamente chiedere il rinvio della partita. Però, il fatto che sia consentita l’attività agli atleti che risultano negativi, nonostante il contatto con gli eventuali positivi, appare già un’indicazione sufficiente per ripartire. Forse, però, sarebbe il caso che il Governo del calcio si esprima anche su questo dato, per evitare strumentalizzazioni ed interpretazioni ad hoc delle disposizioni.