Calcio Fvg: se, come e quando ripartire a gennaio 2021

di Francesco Tonizzo

Il CONI ha preso atto dell’ultimo DPCM, presentato il 3 dicembre e in vigore dal 4, con il quale Giuseppe Conte ha ristretto ulteriormente le possibilità di svolgere attività sportiva. Attraverso una lettera, firmata dal Segretario Generale Carlo Mornati, proprio il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha chiesto a tutti i Presidenti e a tutti i Segretari generali delle Federazioni Sportive, delle Discipline sportive associate, degli Enti di Promozione sportiva di trasmettere i calendari con gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciute di preminente interesse nazionale.
Ogni disciplina deve stabilire, prendendosi la responsabilità di quanto afferma, i parametri per rispettare l’accezione di “preminente”, la vera novità dell’ultimo DPCM. Il tutto serve ad evitare prese di posizione particolari di qualche Federazione o Ente che proponga come di interesse nazionale partite di under 13.
Il prosieguo dell’attività sarà regolamentato in base alle risposte ricevute (peraltro, nella lettera, il CONI indica un indirizzo e-mail sbagliato: quello corretto è organicollegiali@coni.it….).

L’ultimo Dpcm appare già risolutivo sotto l’aspetto della ripresa dell’attività sportiva agonistica dei campionati dilettanti dall’Eccellenza in giù. Dal momento che fino al 15 gennaio ogni attività agonistica che non sia di preminente interesse nazionale è vietata, appare evidente che, nella migliore delle ipotesi (lo speriamo tutti perché significa che la lotta al virus, corroborata dagli annunciati vaccini, a quel punto starebbe dando frutti), gli allenamenti di squadra (quelli individuali, nel rispetto dei protocolli sono permessi) possano iniziare solo il 16 gennaio. Dopo due mesi e mezzo abbondanti di stop, si dovrebbe nel caso iniziare una nuova preparazione, come si trattasse di un normale pre-campionato. Che, di solito, dura quattro settimane.
Considerando le temperature, il freddo, il fatto di allenarsi la sera e il fatto di non trovarsi in un periodo di ferie estive, bensì di piena attività lavorativa o scolastica invernale – dettaglio che interessa la stragrande maggioranza degli atleti dilettanti -, si può legittimamente pensare che almeno un mese per prepararsi adeguatamente all’attività agonistica sia necessario.
Dal 16 gennaio, con un mese di preparazione, si arriva a metà febbraio. Dal 21 febbraio, prima domenica utile, alla fine di maggio, sono 15 i fine settimana sul calendario. Per i campionati dalla Promozione compresa in giù, basterebbero per completare un solo giro di partite, di sola andata, per indendersi. Per l’Eccellenza Fvg, che di squadre ne conta 20, servirebbe un mese in più per completare il programma, a meno di non considerare le sei giornate già disputate.

In sintesi: Ermes Canciani e il Governo del calcio del Friuli Venezia Giulia, nell’ottica della auspicata ripartenza a gennaio 2021, sulla base di questi dati, dovranno decidere il da farsi. Ripartire con un nuovo torneo e un nuovo format, magari con gironi composti da un numero inferiore di squadre secondo criteri di viciniorietà? Ripristinare la stagione già iniziata? Adottare nuove idee, tipo quella dei play-off a otto mutuabili da altre discipline tipo volley e basket? Giocare una sorta di Coppa da marzo a maggio, in stile FA Cup del calcio inglese, considerandola valida per l’assegnazione dei titoli regionali e pensare poi a iniziare il campionato vero e proprio solo a fine agosto, per la stagione 2021-22? O, extrema ratio, considerare l’impossibilità di disputare la stagione e cancellarla dagli annali, per ripartire dopo la prossima estate?

Dipenderà, ovviamente, da quale apertura ci sarà da parte del Governo, dal Ministro per la Salute Roberto Speranza e dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in vista del 15 gennaio.

Indicativamente, se la Serie D e i campionati Interregionali in generale proseguiranno in queste settimane senza troppi scossoni, grazie anche alla circolare della LND che regolamenta le possibilità di rinvio delle partite, allora c’è di che essere ottimisti che a gennaio 2021 il calcio possa ripartire in qualche modo.
Diversamente, meglio mettersi il cuore in pace.