Calcio dilettanti: tra aiuti e rischi di ulteriore lockdown

di Francesco Tonizzo

Con il calcio regionale e giovanile fermo e le fosche nubi che si avviluppano all’orizzonte, portando venti – per non dire burrasca – di lockdown generale già nei prossimi giorni, il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti del Friuli Venezia Giulia del presidente Ermes Canciani sta lavorando per aiutare le società sportive ad affrontare l’emergenza legata al Covid. Al momento, le partite della serie D di domenica 15 novembre sono confermate a calendario, quindi ci si prepara a vivere un weekend caratterizzato dal derby regionale tra i padroni di casa del Chions e la Manzanese, partita che era a calendario originariamente l’1 novembre scorso e che, dopo la riformulazione del calendario dell’Interregionale, è stata spostata di due settimane.

Oggi, la Lnd del Friuli Venezia Giulia ha reso noto che viene offerto un “accesso snello ed efficiente ai tamponi rinofaringei per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con metodica rRT-PCR. A tale scopo il Comitato Regionale FVG ha individuato il laboratorio facente capo alla Friuli Coram quale struttura di riferimento e ha stipulato apposita convenzione con Friuli Coram. Il medesimo laboratorio viene anche identificato come partner verso il quale veicolare necessità riguardanti esami sierologici finalizzati a determinare la presenza di anticorpi da SARS-CoV-2. Tutte le società interessate possono rivolgersi alla segreteria del Comitato Regionale FVG (segreteria.fvg@lnd.it) per eventuali informazioni, costo delle prestazioni e prenotazioni. Si ricorda che il laboratorio Friuli Coram può effettuare, su richiesta, i tamponi rinofaringei presso le strutture delle singole società della Regione“.

Più in generale, le informazioni, invero piuttosto frammentarie, che arrivano dalle stanze dei bottoni del mondo calcistico italiano, parlano della necessità avvertita dai massimi dirigenti della LND di tenere in tasca un piano B per la gestione dell’emergenza nel caso in cui si dovesse protrarre più del preventivato l’attuale stallo dell’àmbito agonistico. Ci limitiamo a riportare – senza dare per certe – le possibilità di riprendere i campionati addirittura a marzo 2021, con gironi più snelli e con meno squadre, al fine di completare una stagione nel tempo più breve possibile. C’è chi parla di far disputare solo un girone, a partire da febbraio 2021, e poi accedere a play-off e play-out, strada che ha deciso di percorrere il Comitato LND Veneto.

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina temporeggia: “Siamo in emergenza – ha detto agli organi di stampa -. La riflessione che bisogna fare è cercare di essere preparati a fronteggiare momenti più critici che si potrebbero prospettare all’orizzonte, anche se l’ottimismo deve esserci sempre“.

Poi, dal momento che la Provincia autonoma di Bolzano è diventata “zona rossa”, ci si chiede come sia possibile proseguire il girone C di serie D, lo stesso nel quale giocano le regionali Chions, Cjarlins Muzane e Manzanese e dove milita pure la Virtus Bolzano. Vero che la serie D è campionato semiprofessionistico di interesse nazionale e, per questo, ha i crismi per andare avanti, ma in quali condizioni?

Nelle ultime ore ha parlato anche Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha indicato nel Friuli Venezia Giulia e nel Veneto, tra le altre, due delle regioni che “vanno verso un rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare misure più restrittive“. Molto probabilmente, dovremo iniziare a considerare l’ipotesi di un nuovo lockdown utile a contenere la curva dei contagi: prima si fa, prima si finisce, prima si ricomincia.

Infine, da oggi, 10 novembre e fino alle due del pomeriggio di martedì prossimo, 17 novembre, società e associazioni sportive dilettantistiche hanno la possibilità di richiedere i rimborsi a fondo perduto decisi dal Ministero per lo sport e le politiche giovanili in favore di Ssd e Asd titolari di contratti di locazione. In sostanza, collegandosi con il sito www.sport.governo.it, si potrà chiedere il contributo per le spese di affitto e   un contributo per le spese di utenze e per eventuali costi sostenuti per le sanificazioni. Il Ministro Vincenzo Spadafora ha poi confermato che chi ha già ricevuto il fondo perduto la scorsa volta non deve ripresentare la domanda perché lo riceverà automaticamente.