BILANCI E PROSPETTIVE DELL’UNION 91

di MASSIMO DI CENTA

La quinta posizione occupata nel girone D di Seconda categoria al termine del girone d’andata è un risultato lusinghiero per l’Union 91. La società, con sede a Percoto, ha una storia lunga poco più di trent’anni: è nata infatti nel luglio del 1991, come risultato della fusione di due società preesistenti , il Percoto e il Lauzacco (espressione calcistica delle due frazioni del Comune di Pavia di Udine), dando luogo alla nascita dell’Associazione Calcio Union ’91 (poi evolutasi in Associazione Sportiva Dilettantistica Union ’91), subentrata in pieno alle due associazioni partecipanti alla fusione.

Attuale presidente è Fabio Bondetti, alla guida del sodalizio biancazzurro dal luglio scorso, dopo tanti anni vissuti da direttore sportivo e vice presidente. A lui, naturalmente chiediamo un bilancio del girone d’andata.

«Credo che possiamo ritenerci soddisfatti dell’attuale posizione in classifica – afferma – : siamo al quinto posto, in una posizione che era in linea con le ambizioni di partenza, che erano quelle di puntare ai play off, se ci fossero stati. È davvero un peccato che un campionato non preveda per almeno un buon numero di squadre la possibilità di poter puntare al salto di categoria. La speranza di tutti è che i vertici federali possano rivedere la formula. Noi adesso siamo a 12 punti dal vertice e mantenere stimoli e concentrazione per il resto del torneo non sarà semplice. Intanto cerchiamo di andare avanti in Coppa Italia, anche se il 30 gennaio ci aspetta una partita difficile a Savogna».

Resta comunque un girone intero da disputare e l’obiettivo potrebbe essere quello di migliorare ulteriormente la vostra posizione.

«Assolutamente sì ed infatti ci siamo mossi sul mercato invernale: abbiamo delle trattative in corso, mentre una è già andata a buon fine. Mi riferisco all’acquisto di Mattia Cigoni, centrocampista di buona esperienza con trascorsi a Rivolto e Pozzuolo che dopo la sosta vestirà la nostra maglia».

Per quanto riguarda il settore giovanile, come siete organizzati?

«Abbiamo una collaborazione col Lavarian Mortean Esperia: i numeri sono quelli che sono e fare tutta la filiera del settore giovanile non era semplice. Allora abbiamo pensato di costituire con loro questa sinergia: noi partiamo dai Primi Calci e arriviamo fino ai Giovanissimi, lasciando a loro Allievi e Juniores. Ci è sembrato il modo giusto di far crescere i giovani, dividendo impegni e sacrifici».

Come ha strutturato l’assetto societario dopo il suo insediamento?

«Ho voluto puntare su dirigenti giovani, in grado di portare entusiasmo e novità. Devo dire che sono molto soddisfatto della scelta che ho fatto, perché tutti i miei collaboratori stanno rispondendo in pieno alla mie attese, soprattutto in considerazione del fatto che stiamo vivendo un momento difficile. E una buona risposta l’ho avuta anche dai paesi che rappresentiamo: Percoto e Lauzacco ci seguono e una volta tanto il campanile unisce».

A proposito di momento difficile, come ve la cavate dal punto di vista economico?

«Cerchiamo di sfruttare al massimo le risorse che abbiamo: il chiosco e gli sponsor garantiti dalle piccole aziende presenti sul territorio sono fattori importanti. In più mi fa piacere sottolineare il rapporto che abbiamo con l’Amministrazione comunale che è sempre pronta ad ascoltare le nostre richieste e darci una mano».

A tutto questo si sono aggiunti i problemi legati al Covid.

«Il prolungamento della sosta mi sembra un atto dovuto di fronte alla situazione attuale. Ma dobbiamo anche ragionare in termini positivi: c’è già molta negatività e quindi credo che usare il buon senso sia assolutamente necessario. Se occorre prolungare ulteriormente la sosta nessun problema, anche perché poi con l’arrivo della primavera la situazione migliorerà senz’altro. Personalmente non ritengo che finire la stagione più in là del previsto sia un grande problema, anche per non intasare il calendario con molti turni infrasettimanali, visto che facciamo parte dei dilettanti. Vorrei avanzare alla federazione una proposta: quella di ridurre i tempi di stop in caso di positività superata, sempre nel rispetto delle norme. Meglio ridurre i tempi di inattività, anche per diminuire i rischi degli infortuni una volta che si torna in campo».

Nella foto di copertina il presidente Fabio Bondetti con la nostra t shirt