di Marco Bisiach

JUVENTINA – AZZURRA PREMARIACCO 1-0

Gol: pt 5’ Bertoli

JUVENTINA: Mecchia, Furlani, Brichese, Zanolla (st 35’ Botter), Colavecchio, Russian, Lombardi, Tuan (st 40’ De Cecco), Pillon (st 20’ Agnoletti), Bertoli, Specogna. All.: Bernardo

AZZURRA PREMARIACCO: Alessio, Ranocchi, Martincigh, Nardella, Gregoric, Cestari, Bric (st 1’ Fusco), Meroi (st 44’ Arcaba), Puddu, De Blasi (st 38’ Grado), Osso. All.: Campo.

Arbitro: Bonutti del Basso Friuli

Note: ammoniti Mecchia, Zanolla, Pillon e Bertoli (J), Martincigh e Meroi (A).

GORIZIA. La Juventina fa due su due in questo girone di ritorno di Eccellenza, e si allontana un po’ dalla bassa classifica in una graduatoria che resta però cortissima, mentre l’Azzurra Premariacco incappa a Sant’Andrea nel settimo ko di fila, ed è sempre più invischiata nella zona retrocessione. In tutto questo, c’è lo zampino di questi tempi caldissimo di Pierfrancesco Bertoli, attaccante della Juventina autore dell’1-0 decisivo in via del Carso, che è anche il suo quarto centro personale in una settimana dopo la tripletta contro il Chiarbola Ponziana.

Ci ha messo cinque minuti, Bertoli, a sbloccare il risultato, quando dopo un buon avvio dell’Azzurra Premariacco Matteo Pillon lo ha pescato in profondità, e lui davanti a Carlo Alessio non si è fatto pregare infilando in rete il rasoterra dell’1-0. L’Azzurra ha provato a reagire e costruito una grande opportunità con Daniele Ranocchi, che ha mandato alto da due passi deviando la smanacciata di Edoardo Mecchia su un cross tagliato di Luca Martincigh. La Juventina ha preferito invece agire di rimessa per sfruttare la rapidità dei suoi attaccanti, ed è stata pericolosa con i vari Alessandro Zanolla, Mattia Specogna, Gabriele Lombardi e Matteo Pillon.

La gara è rimasta però in bilico, e ad inizio ripresa per due volte Mecchia ha tremato: prima quando Lorenzo Meroi non è arrivato per un soffio su un cross sul secondo palo, e poi quando Luigi De Blasi lo ha impegnato con un tiro cross insidioso. Il suo collega Alessio ha fermato invece Zanolla, ben servito da Lombardi a centro area, tenendo viva la contesa nel finale che si è trasformato spesso in un assedio dell’Azzurra all’area della Juventina che, per quanto stanca, ha retto. Ultimo sussulto, nel recupero, quando il pallone buono è arrivato a pochi metri da Mecchia sui piedi di qualità di Lorenzo Puddu, che però dovendo affrettare la battuta in mischia ha alzato troppo la mira, spedendo sopra la traversa il pallone che poteva valere un punto per i suoi. Sono tre tutti in una volta, invece, quelli che restano in casa Juventina.