di Marco Bisiach
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Le statistiche non dicono tutto e a volte persino mentono. Eppure sono lì, impietose e fredde come sanno essere solo i numeri, a fotografare un momento, una situazione. Non riescono e non possono dire tutto sicuramente nel caso dell’Azzurra Premariacco, che nel campionato di Eccellenza ha vissuto un finale di 2024 decisamente sofferto ed è approdata alla sosta invernale al quartultimo posto della classifica.
Cosa si sia davvero inceppato nell’ultima parte dell’autunno e nell’esordio dell’inverno è difficile da dire, perché l’Azzurra – che è passata dalle mani di Michele Campo a quelle di Fabio Franti – è una squadra che gioca, crea i presupposti per segnare e per vincere. Ma, davvero, raccoglie poco o nulla. E allora vediamoli, questi numeri.
Come detto l’Azzurra Premariacco ha chiuso il girone d’andata al quartultimo posto, con 16 punti conquistati in 17 giornate. Solo 3 sono state le vittorie (l’ultima ad inizio novembre sul campo del Tolmezzo), 7 i pareggi e altrettante le sconfitte, cinque delle quali però sono arrivate nell’ultimo mese di campionato.
Il paradosso è che l’Azzurra subisce poco, vanta la quarta miglior difesa con 14 reti al passivo, un dato degno delle big del torneo. Solo che in compenso segna pochissimo, e con 10 gol in 16 partite ha il secondo peggior attacco del campionato, a dispetto dei nomi importanti che può vantare in rosa. La sfortuna più volte ci ha messo lo zampino, ma l’impressione è che la squadra sia come bloccata, non tranquilla al momento dell’ultimo passaggio o del tocco decisivo.
Il momento è cruciale perché durante la sosta Fabio Franti, dall’alto della sua esperienza, dovrà trovare la formula giusta per un rilancio immediato: il campionato non aspetta e il calendario sarà tostissimo a inizio 2025. Nelle prime 6 giornate l’Azzurra se la vedrà con quasi tutte le migliori, dall’Ufm alla Pro Gorizia, dalla Sanvitese al Tamai, fino al Codroipo. Dovesse sbloccarsi, come già in passato, la squadra di Premariacco potrebbe inanellare un filotto e cambiare la sua stagione, ma per evitare il rischio di restare congelata sul fondo della classifica l’Azzurra dovrà presentarsi in campo a gennaio già calda, caldissima.




































