Al Trieste Calcio i giovani in rampa di lancio

di Francesco Tonizzo

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A Borgo San Sergio il calcio è una religione e la cura del settore giovanile è il credo che il Trieste Calcio porta avanti da anni con entusiasmo e risultati. Come già in altre realtà, anche il sodalizio biancorosso ha scisso l’attività della Prima Squadra e dell’under 19, da quella prettamente legata al vivaio, ora gestito dalla TS&FVG Football Academy. Con strutture all’avanguardia e la competenza dei tecnici, la società del presidente Nicola De Bosichi vuole riprendere a correre, portando un numero sempre maggiore di atleti del proprio settore giovanile in Prima Squadra e non solo. Intanto, c’è già la certezza che si ripartirà con Michele Braini alla guida dei biancorossi nel girone B di Promozione.

E’ ufficiale – spiega mister Braini –, sono stato confermato in panchina. L’annata passata va considerata nulla, visto il poco che si è giocato. Ripartiremo con grande entusiasmo e carica, come tutti, d’altronde. Ognuno ha voglia di tornare in campo, in sicurezza“.

Tutti riconoscono che sia mancato molto soprattutto il campo: il contatto, l’atmosfera dello spogliatoio. Vale lo stesso anche per te?
Certamente: noi viviamo di emozioni. Il calcio dilettantistico rappresenta proprio il ritrovarsi, lo stare insieme, giocare la partita, vivere il post partita. E, comunque, l’obiettivo è la domenica. Fare allenamenti individuali, senza alcun obiettivo da raggiungere, alla lunga fa perdere la voglia di andare al campo. L’emergenza mondiale aveva la priorità assoluta, ma la fame della domenica ci è mancata davvero“.

Da cosa ripartirà il Trieste Calcio?
Abbiamo confermato in blocco la rosa dello scorso anno. Aggiusteremo qualcosa, forse qualcuno smette, qualcuno ha voglia di cambiare, ma sostanzialmente la rosa sarà più o meno la stessa. Al momento dello stop, lo scorso ottobre, avevamo chiuso con una brutta sconfitta a Staranzano, ma avevamo buone sensazioni: c’era un bel gruppo“.

Parlando di giovani, hai qualche tuo giocatore da segnalare o valorizzare in questa prossima stagione?
Il mantra del Trieste Calcio è sempre quello di pescare dal proprio settore giovanile. Abbiamo la fortuna di avere ragazzi dal 2003 al 2005 che abbiamo anche fatto allenare con la prima squadra: giovani di prospettiva, che avranno un futuro importante in prima squadra. Poi abbiamo giocatori come i 2002 Alioune Gueye o Gabriele Perfetto e tanti altri che possono fare la differenza in questa categoria e che devono seguire i consiglio dei più esperti“.

Quale il consiglio dato ai ragazzi nell’ottica del farsi trovare pronti a ripartire?
Tecnicamente parlando, non ho dato tanti consigli perché ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi che, autonomamente, si è allenato per conto suo con lavori specifici. Quello che dovranno fare è mantenere lo stato di forma attuale. Il problema, per chi non ha fatto tanti allenamenti, sarà gestire le situazioni tecniche, con la palla, i contrasti. Dal mio punto di vista sarà quello situazionale l’aspetto da curare di più“.

Sarà curioso osservare le prime partite…
Non si può in alcun modo prevedere cosa succederà: servirà pazienza, per capire come sarà andato il lavoro estivo“.