Eccellenza Fvg: il bilancio della terza d’andata

di Francesco Tonizzo

Nella terza d’andata, la Virtus Corno ha espugnato Fiume Veneto nel big match tra imbattute del campionato di Eccellenza Fvg e ora veleggia in vetta assieme alle due big Tamai, a valanga con il Primorec, e Torviscosa, corsaro con un secondo tempo da favola sul campo della Pro Cervignano Muscoli.
Alle spalle del trio di capoliste, sale anche la Pro Gorizia, che ha approfittato delle incertezze della “spuntata” Pro Fagagna priva del bomber Nardi, il redivivo San Luigi, vittorioso nel derby carsolino con il Sistiana, e quel Rive d’Arcano/Flaibano che, grazie anche all’ultimo successo sul Tricesimo, si propone come mina vagante. A quota 6 punti, oltre alle squadre citate e al Fiume Veneto Bannia, ora ci sono anche la Spal Cordovado, capace di battere il Codroipo, il Chiarbola Ponziana e il redivivo San Luigi.

In coda, la sospensione di Lumignacco v Fontanafredda, causata dall’infortunio dell’arbitro (sarà recuperata in una data non ancora definita, partendo dallo 0-0 di fine primo tempo), cristallizza la situazione.

Con il classico colpo di coda, la Virtus Corno del mister Caiffa ha vinto a Fiume Veneto una di quelle partite nelle quali una squadra gioca, propone, spinge, insiste, ma non trova la rete, mentre l’altra, sparagnina, sfrutta bene l’unica occasione buona, a due minuti dal termine. Il goal da tre punti di Walmir Gashi può valere per i virtussini ben più del momentaneo primo posto in graduatoria: la convinzione nei propri mezzi e la serenità con la quale la giovanissima truppa del presidente Libri potrà giocare nelle prossime settimane rappresentano un’ottima carta in più da giocare nell’ottica della corsa salvezza. Dall’altra parte, i fiumani del mister Bortolussi devono recitare il mea culpa: il volume di gioco creato è notevole, ma occorre fare gol per vincere partite del genere e il Fiume Veneto Bannia non è riuscito nell’intento. Ripartire dalla qualità della prestazione e aggiungere concretezza sotto porta può essere la migliore ricetta.

La Pro Fagagna deve ancora carburare appieno e l’assenza di Nardi toglie al mister Cortiula non solo il finalizzatore principale, ma anche il punto di riferimento tattico dalla cintola in su, il centravanti sul quale appoggiare il gioco in fase di impostazione. Se poi, la Pro Gorizia segna al primo affondo, dopo 4 minuti, con una “berta” da fuori di Catania, allora è chiaro che per i rossoneri friulani la vita si fa complicata. Vista dalla sponda isontina, la sfida di Fagagna s’è messa subito bene e, nel prosieguo del match, l’undici del mister Franti ha saputo gestire la gara con sagacia, prima costruendo nitide occasioni goal, poi raddoppiando con Grion, poi sfiorando la tripletta nel finale, quando Ime Akam ha colpito la traversa. Poco alla volta, si vede la Pro Gorizia solida ammirata a settembre in Coppa Regione.

Quando si capisce che una squadra ha davvero le carte in regola per recitare da protagonista? Quando manca la stella e il resto della truppa reagisce al meglio, giocando una partita attenta ed accorta, seppur con la complicità di un’avversaria non all’altezza della capolista. Il Tamai, senza Alcantara, ha rifilato un poker alla neopromossa Primorec, ancora al palo in campionato. Il team del mister Birtig ci ha messo un po’ per entrare in ritmo partita, ma dalla mezz’ora del primo tempo in avanti le Furie Rosse hanno maramaldeggiato in fase offensiva, anche per il pomeriggio di grazia di Ilan Rappaport, autore di una doppietta.

In una partita equilibrata, la differenza tra Tricesimo e Rive d’Arcano/Flaibano l’ha fatta il bel goal del rivearcanese Fiorenzo, al 37’ del primo tempo: la marcatura ha permesso alla squadra del mister Peressoni di espugnare il campo di gioco del team del mister Chiarandini nella classica sfida nella quale, sebbene il pareggio sembrasse il risultato più equo, riesce a vincere chi fa un unico goal, contro chi invece sbaglia sotto porta. Tre punti d’oro per il Rive d’Arcano Flaibano, che ha le qualità tecniche e l’esperienza per rimanere nelle zone nobili della classifica; ai tresemani resta la convinzione di aver disputato un buon match.

Bella la vita per il mister Pittilino quando, riconoscendo le difficoltà nel perforare la difesa della Pro Cervignano Muscoli, rimasta incolume per tutto il primo tempo, dà un’occhiata alla sua panchina e chiama un giocatore del calibro del neo acquisto Dimas Gonçalves de Oliveira. Pochi minuti dopo l’ingresso in campo, l’ex Chions ha subìto griffato il goal che ha messo in discesa la gara per il Torviscosa, che poi ha ulteriormente legittimato il successo con altri due pregevoli segnature. Il mister cervignanese Tortolo sa che c’è da lavorare ancora e si attende ulteriori rinforzi d’esperienza soprattutto a centrocampo; i torrezuinesi volano in testa alla classifica e già più di qualcuno ipotizza un duello spettacolare con il Tamai nell’ottica del primato. Tanto per aggiungere un dato di cronaca, il primo scontro diretto tra Furie Rosse e i biancoblu di Pittilino è a calendario per il 22 novembre, nell’undicesima giornata: consigliamo di non prendere altri impegni che non siano quello di seguire quel duello.

Tra le squadre a sei punti in classifica, una delle più belle sorprese è rappresentata dalla matricola Chiarbola Ponziana che ha demolito la resistenza del Ronchi giocando un secondo tempo all’arrembaggio, fino a realizzare tre goal con il bomber Paliaga. Va riconosciuto, però, che Ronchi è rimasta in partita con efficacia almeno sino al quarto d’ora di gioco della ripresa, cedendo soprattutto a causa dell’espulsione di Lo Cascio, che ha lasciato in inferiorità numerica il team del mister Gregoratti.

Seconda vittoria consecutiva per il San Luigi, passato sabato a Visogliano, sul terreno di gioco del Sistiana Sesljan grazie a un goal di Bertoni a metà del primo tempo. Per capire la portata del successo dei biancoverdi del presidente Peruzzo, occorre ricordare che era da un anno che il neopromosso undici del mister Musolino non perdeva tra le mura amiche. In una gara sostanzialmente equilibrata, la differenza l’ha fatta la cifra tecnica dei triestini, capaci anche di resistere agli assalti del Sistiana nonostante l’inferiorità numerica nei minuti conclusivi: espulsi Male e Abdulaj, oltre al mister Musolino per il San Luigi. Al di là della sconfitta, il Sistiana sarà avversaria da prendere con le pinze da tutti, quest’anno.

Chi sta dimostrando di crescere partita dopo partita è la neopromossa Spal Cordovado, sconfitta all’esordio dal rullo Torviscosa, ma poi capace di infilare due vittorie, entrambe per 1-0, con Fontanafredda e, sabato, Codroipo. In quest’ultima sfida, va detto che l’undici del mister Salgher avrebbe meritato qualcosa di più, specie considerando il ritmo di gioco e l’occasione sprecata nei minuti di recupero da Cassin, incapace di gratificare il forcing codroipese. Il goal di Zambon, arrivato peraltro in mezzo a diversi errori che in ogni caso certificano la produzione del volume di calcio espresso, consente alla Spal di salire di livello, dimostrando che le ambizioni a Cordovado possono volgere a qualcosa di più di una semplice salvezza.

Pareggio per 2-2 tra i padroni di casa della Gemonese e il Brian Lignano al termine di una partita scoppiettante e intensa, forse un po’ troppo visti i nove ammoniti. Le quattro reti sono arrivate tutte su sviluppi di calci piazzati, elemento che fa comprendere come gli errori da entrambe le parti siano stati una componente fondamentale del match del Simonetti. Per entrambe le squadre un punto che muove la classifica, anche se a conti fatti il Brian sperava in qualcosa in più che solo le parate dell’ottimo Nutta, estremo difensore della squadra del presidente Pretto, hanno negato ai Gabbiani.